Nola, investe bimba e scappa

Loredana Monda

NOLA – Sua mamma la teneva per mano. Era sul marciapiede, non lontano dalla sua casa. Un solo attimo di distrazione, un’auto di passaggio e una bimba di sette anni è stata investita. E’ accaduto intorno alle 19 di lunedì sera in Via San Massimo. Fortunatamente, la piccola, che ha familiari anche a Marigliano, se l’è cavata con un lieve trauma cranico e con qualche contusione alla testa giudicati guaribili in sette giorni.

 Insomma, le sue condizioni di salute non appaiono preoccupanti, anche se, a titolo precauzionale, i medici dell’ospedale Santa Maria della Pietà hanno deciso di ricoverarla e di tenerla sotto osservazione. L’investitore, M.D., cinquantasettenne anni, incensurato, del luogo, è scappato, dopo aver urtato la bimba con la parte anteriore dell’auto mentre parcheggiava: secondo alcune testimonianze raccolte pare che la piccola momentaneamente, sfuggita al controllo dei genitori, si sia portata sul bordo del marciapiedi, oltre una fila di vetture in sosta, propendendosi verso l’esterno, impattando con la Ford Fiesta dell’uomo.

 Il cinquantasettenne (l quale i carabinieri della stazione di Nola sono arrivati dopo aver ricostruito la targa dell’auto di cui avevano alcune cifre) è stato, tuttavia, rintracciato sul luogo di lavoro nella mattinata del giorno seguente. E’ stato, quindi,l denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Nola, con le accuse di omissioni di soccorso, di lesioni personali e di falsità materiale in atti commessa da privati.

Il motivo della fuga dell’uomo potrebbe stare secondo i carabinieri, coordinati dalla Compagnia di Nola del Capitano Gianluca Piasentin, nel dato scoperto in sede di accertamenti: la vettura dell’uomo era sprovvista di copertura assicurativa obbligatoria. Non è tutto.

Attraverso i controlli esperiti, i militari dell’Arma hanno, inoltre, scoperto che il tagliando era stato grossolanamente contraffatto e che la patente di guida era scaduta nel 2003 e non era stata rinnovata. E’ emerso, infine, che per cercare di nascondere che la patente era scaduta, in maniera visibilissima, a penna, l’uomo aveva già tentato di portare la citata scadenza al 2008 (comunque già trascorso). Il deferimento dell’uomo alla magistratura è stato accompagnato anche dal sequestro della sua vettura. 

 

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