MARIGLIANO, arrestati i marocchini "posteggiatori" dietro al Napoli Club

Loredana Monda

MARIGLIANO – Per circa un anno, hanno minacciato un cinquantaduenne napoletano, titolare di un ristorante arabo, pretendendo denaro e pasti gratuiti. Hanno obbligato anche gli avventori dell’attività, a pagare per il parcheggio in zona, benché abusivo. I carabinieri del maresciallo Raffaele Di Donato hanno avviato delle indagini, di concerto con la Compagnia di Castello di Cisterna comandata dal Capitano Orazio Ianniello.

Sono, quindi, intervenuti, quando il ristoratore, stanco di subire, non ha voluto più pagare ed è stato picchiato. Quattro marocchini, sono finiti, così, in carcere, per estorsione aggravata e continuata. Sono scattate le manette per il quarantunenne Hassan Machun, il trentasettenne Benhamonu Abbeslam, il trentaseienne Jouhari Mohamed e il trentaduenne Mustapha Nasmane, che, con minacce, percosse e danneggiamenti, per l’appunto, hanno estorto denaro e pasti gratuiti alla loro vittima, in cambio di una tranquilla prosecuzione dell’attività.

 La vicenda si è sviluppata in una zona centrale della città. Esattamente, siamo in Via Tosti. Nell’area, a pochissimi metri di distanza dal ristorante, troviamo il plesso capoluogo del primo circolo didattico e una tendo struttura comunale. Nella stessa porzione di territorio, molti stranieri spadroneggiano, vivono in una condizione di degrado sociale e igienico – sanitario.

Il ristorante vessato occupa i locali che aveva scelto un’altra persona, proveniente da fuori, già costretta dalla camorra ad andare via da Marigliano, ancor prima di aprire. In quei locali doveva nascere l’ormai famosa “Rosa nel Deserto”, che ha dato il nome all’operazioni anticamorra del 2006 contro i Mazzarella, molti dei quali condannati in primo grado proprio il 6 marzo scorso.

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