BOSCOREALE: UCRAINO VIOLENTA BIMBA DI SEI ANNI

Loredana Monda

BOSCOREALE – Si moltiplicano i casi di violenza sessuale su minori commessi all’ombra del Vesuvio. I carabinieri hanno, infatti, arrestato R.K., ucraino di trentuno anni, domiciliato a Boscoreale, che ha abusato di una bimba di soli sei anni. Cameriere di mestiere, l’uomo ha infierito su una minorenne del luogo. Ad accertare i fatti sono stati i carabinieri, che, nella serata del 4 marzo, l’hanno rintracciato e ammanettato.

La bimba era in un ristorante della zona, in compagnia della sua famiglia, quando è stata avvicinata e importunata, nei bagni nel locale, dal trentunenne, che lavorava nell’attività sulla scorta di un regolare contratto. Per fortuna, per la vittima l’incubo è subito finito. L’aggressore si è ritrovato, invece, come i pedofili e violentatori dei giorni scorsi, in una cella del carcere di Poggioreale.

 Non bastava, quindi, la squallida storia iniziata nel 2005, che per cui un uomo e stato arrestato e altre quattro persone sono indagate, di cui è rimasta vittima, a Saviano, un’ucraina minorenne anni (oggi maggiorenne), abusata, costretta ad assumere droga e a prostituirsi, da un uomo di cinquantatre anni, che per tenerla buona la minacciava di raccontare a tutti della sua “amicizia particolare” con suo genero trentunenne e di denunciarla alle forze dell’ordine per la sua presenza irregolare sul territorio italiano, infine anche di morte. Non bastava la squallida storia di violenza su un minore di dodici anni, per la quale un operaio di cinquantadue anni è stato battezzato “l’orco dell’Arenaccia”.

 Non bastava l’altrettanto squallida storia di abuso su una ragazzina di 14 anni, costretta a rapporti sessuali da tre giovani sui venti anni, filmati con un telefonino, perché le immagini servissero agli aggressori per intimorire e per zittire la vittima. Non bastava, infine, la squallida storia del ragazzino rumeno di otto anni, brutalmente abusato, dinanzi alla sorellina più grande, da un disoccupato invalido di ventotto anni di San Gennaro Vesuviano, nella stessa Cicciano, ancora scossa per la tragica sorte del piccolo Silvestro Delle Cave, i cui resti sono stati ritrovati, recentemente, dopo quasi dieci anni dalla scomparsa, per un puro caso, in una valigia abbandonata di un’abitazione di Roccarainola.

 

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