POMIGLIANO - NUOVO ATTO INTIMIDATORIO ALL'AMMINISTRAZIONE.

Loredana Monda

POMIGLIANO - Nella notte tra 19 e 20 gennaio, ignoti hanno esploso cinque colpi di arma da fuoco all''ingresso dell'abitazione del sindaco Antonio Della Ratta. Tre proiettili hanno centrato i vetri antisfondamento del portone, mentre altri due sono rimbalzati dopo aver beccato parti metalliche. Subito chiesto l'intervento dei carabinieri. Avviati gli accertamenti dei militari dell'Arma della Compagnia di Castello di Cisterna al comando del Capitano Orazio Ianniello, che hanno provveduto a recuperare i bossoli che saranno sottoposti a comparazioni balistiche. Nessuna certezza sul movente dell'azione delittuosa.

Diverse le piste al vaglio degli inquirenti, che, a questo punto, non escludono quella camorristica. Sull'accaduto, il sindaco Antonio Della Ratta ha dichiarato: "Sono amareggiato. Coloro che pensano di poter agire nell'illegalità non riusciranno ad intimidirci come istituzione. Non siamo sfiduciati. Reagiremo con forza a questi atti intimidatori, per far sentire alta la voce delle istituzioni". Nel ricordare che è convocata per sabato mattina una seduta straordinaria di consiglio comunale, il primo cittadino ha invitato i cittadini alla massiccia partecipazione.

Il sindaco ha, infatti, affermato: "La seduta sarà aperta a tutto coloro che credono nella legalità. Non sono mancati gli attestati di solidarietà al sindaco Antonio Della Ratta, in ordine all'esplosione di questi colpi di arma da fuoco all'ingresso della sua abitazione. Primi fra tutti, i componenti della giunta municipale hanno espresso la loro solidarietà al primo cittadino e alla sua famiglia, per il vile atto di cui sono vittime. Hanno precisato d'essere vicini al sindaco. Per gli assessori, colpire un primo cittadino significa colpire ogni singolo cittadino. Insomma, l'accaduto è gravissimo. Precisano, quindi: "Tutti gli organi istituzionali, unitamente alle forze sociali ed economiche, sono chiamati, senza alcuna esitazione, a reagire con forza e determinazione contro l´avanzare di ogni potere criminale. Siamo fiduciosi che la magistratura e le forze dell'ordine, che in questi giorni stanno svolgendo un lavoro encomiabile e alle quali va tutto il nostro riconoscimento, faranno piena luce su un accadimento tanto grave quanto vile".

Solidarietà al sindaco Antonio Della Ratta anche dal suo predecessore, attualmente consigliere regionale in quota al Partito Democratico, Miche Caiazzo, che rimarca la necessità di stroncare azioni criminali. L'ex primo cittadino afferma: ""Serve un'azione forte e precisa, per mettere fine ai ripetuti atti intimidatori ai danni del sindaco e della città. Alla solidarietà al sindaco e ai suoi familiari deve accompagnarsi, da parte di tutte le istituzioni , il massimo impegno per stroncare con fermezza azioni criminali che intendono condizionare e alterare la convivenza civile e democratica". Sempre dalla Regione, ancora solidarietà ad Antonio Della Ratta dall'assessore alla sicurezza delle città, vice presidente della Giunta Campana, Antonio Valiante che ha dichiarato: "Ancora una volta giungono notizie su intimidazioni nei confronti del sindaco di Pomigliano D'Arco. Siamo certi che le forze dell'ordine individueranno quanto prima gli autori di queste azioni, che non fermeranno l'importante lavoro che il sindaco e le istituzioni cittadine stanno portando avanti".

Anche il mondo sindacale fa sentire la sua voce. Un altro attestato di solidarietà al sindaco, seppur in un clima di crisi dell'intero indotto Fiat che rischia di ripercuotersi sull'economia locale, arriva dal segretario generale della Uilm Campania, Giovanni Sgambati che si esprime in rappresentanza del personale e dell'intera organizzazione. Insomma, nessuno in città o fuori città, sembra disposto ad accettare quello che sta accadendo. Ora, non manca, tra gli osservatori esterni più che tra gli addetti ai lavori, chi sottolinea come sia plausibile che in una città, inserita in un intero comprensorio in cui le continue operazioni delle forze dell'ordine hanno smantellato più clan anche rivali, possano verificarsi fatti incresciosi, frutto della ricerca spasmodica di nuovi equilibri. L'esplosione di cinque colpi d'arma da fuoco all'ingresso dell'abitazione del sindaco Antonio della Ratta è solo l'ultima azione delittuosa di una serie.

Il Consiglio Comunale è stato convocato in seduta straordinaria per sabato 24 gennaio 2009, dopo un altro fatto sconcertante. Una decina di giorni fa, dipendenti e amministratori comunali rinvennero una bomba carta dinanzi al Palazzo Municipale. Sulla maniglia di un portale d'ingresso, era stata, tra l'altro, sistemata una busta contenente la testa di un fantoccio. Non era mancato l'invio di proiettili, accompagnati da minacce. Il civico consesso era, quindi, già pronto a sostenere il sindaco per quegli atti, ancora frutto dell'agire dio ignoti. Era stato, già, lanciato un appello ai cittadini, alle scuole, alle associazioni, ai sindacati, alle forze produttive. Attaccare le istituzioni, direttamente o indirettamente (attraverso i soggetti che la rappresentano) era già stato considerato atto vile e gravissimo, necessitante una ferma reazione da parte delle forze sane della città. Non è tutto. Altri era stati minacciati.

Si pensi all'ex senatore, pure consigliere comunale d'opposizione, Tommaso Sodano, che alla vigilia delle politiche era stato fatto oggetto di più azioni delittuose: erano stati inviati proiettili e biglietti di minacce, era stata danneggiata la sua sede politica. In sostanza, il clima appare davvero particolare, sicuramente di tensione sociale.

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