ARRESTATO IL LATITANTE FRANCESCO PETITO

Loredana Monda

CASTELLO DI CISTERNA - Dal Gruppo di Castello di Cisterna, al comando del Tenente - Colonnello Antonio Jannece, altri tre arresti. In trasferta, gli uomini del Nucleo Investigativo del Reparto Territoriale, agli ordini del Maggiore Fabio Cagnazzo, hanno stanato il latitante quarantanovenne Francesco Petito, considerato, dagli inquirenti, un esponente di spicco del clan Marrazzo, attivo dei Comuni dell'Area che si estende a Nord di Napoli. L'uomo è stato localizzato ed è stato bloccato a Forlì.

E' stato sorpreso dai carabinieri, coadiuvati dal loro colleghi dell'Emilia Romagna, in un appartamento. Era irreperibile dal 31 ottobre scorso. Deve scontare una pena di oltre quattro anni di reclusione per associazione a delinquere di stampo mafioso.

L'arrestato, soprannominato "Francuccio 'o mbruoglio", era stato già condannato a quindici anni di reclusione per i fatti emersi con l'operazione "Terra bruciata" del 1994, che aveva fatto finire in manette ottantasei esponenti della criminalità organizzata di alcuni Comuni dell'Area Nord di Napoli.

All'epoca dei fatti, l'uomo era considerato legato all'estinto clan Morelli. Era accusato di associazione di stampo camorristico, omicidio volontario, porto illecito di armi da sparo, estorsione aggravata, occultamento e distruzione di cadavere. Nel 2006 era stato scarcerato. Si era trasferito, così, nell'Italia Settentrionale. Nella sua casa campana era tornato sempre per brevi periodi di permesso. Sono finiti in manette altri due uomini, con Francesco Petito, a Forlì.

Si tratta del ventottenne Pasquale Fresegna (imprenditore edile incensurato) e del quarantaduenne Francesco Buonanno (già noto alle forze dell'ordine per truffa e reati finanziari, anch'egli imprenditore edile e proprietario della casa nella quale era ospitato il latitante). L'accusa, per entrambi, è di concorso in procurata inosservanza di un provvedimento restrittivo emesso dall'autorità giudiziaria, con l'aggravante di aver agito per agevolare le attività del clan Marrazzo.

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