DOPO LA CADUTA DEL SINDACO GLI AMMINISTRATORI SVUOTANO LE SCRIVANIE

Loredana Monda

MARIGLIANO - In mattinata, gli amministratori uscenti hanno cominciato a svuotare le scrivanie, a libera gli uffici. Qualcuno si incontra nei corridoi, qualcun altro negli uffici del Palazzo Municipale. Altri sono all'ingresso. Tra i tanti, Celestino Beneduce, che rimarca i concetti già espressi sull'assenza di un programma condiviso e sulla latitanza della politica negli ultimi mesi di vita della gestione Esposito Corcione.

Con lui, Pasquale Monda (detto Alen), che si addentra maggiormente nel merito delle scelte che ha operato, ritornando sulla sua decisione di sottoscrivere l'atto di dimissioni. "Sicuramente, non faccio i salti di gioia all'idea di consegnare la città ad un commissario straordinario. Non si poteva, però, più andare aventi. Troppo instabili gli equilibri.

Eravamo continuamente in crisi. Devo dire che un errore l'ho commesso mesi fa. Mi sarei dovuto opporre con più forza - afferma - alla rottura che si è venuta a creare con i Socialisti Democratici Italiani. Si trattava di una presenza politica, a cui non dovevamo rinunciare. Nessun rimpianto, invece, per le scelte precedenti. Mi riferisco alla mancata adesione al Movimento per le Autonomie, accompagnata dalla volontà di restare con l'Udeur.

E' giusto, però, rimarcare ancora che la mia scelta di dimissioni è personale, non di partito. Devo anche rettificare un errore di informazione, commesso anche da voi. Il consigliere Sebastiano Molaro non è tra i sottoscrittori dell'atto di dimissioni ". Per strada, nei luoghi pubblici e privati, non si commenta, intanto, altro che la fine dell'amministrazione Esposito Corcione. Per alcuni cittadini, il futuro è sempre più incerto.

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