CRISI: NELL'EX MAGGIORANZA BOCCHE CUCITE

Loredana Monda

MARIGLIANO - Ancora nessun commento dal Partito Democratico. Si tratta di una forza interna alla maggioranza guidata dal sindaco Felice Esposito Corcione, sfiduciato da diciassette consiglieri comunali con un atto di dimissioni, che poteva contare su un gruppo consiliare costituito da sei persone (Vincenzo Esposito, Sebastiano Provvisiero, Antonio Maione, Stefano Mautone, Nicola Giovanni Ricci, Giuseppina Piccolo) e su due assessori, uno con delega da vice sindaco (Sebastiano Sorrentino e Giuseppe Iossa).

Nelle ore in cui si è assistito alla caduta dell'amministrazione, a reggerla era proprio il cugino omonimo del consigliere regionale del PD, Presidente dell'Ottava Commissione Permanente, Sebastiano Sorrentino, essendo il sindaco negli Stati Uniti.

Il colpo è duro. Diventa più forte dinanzi ai commenti di altri esponenti politici, tra cui il deputato forzista Paolo Russo, che non disdegna riferimenti espliciti al consigliere regionale. Si tace, però, dal PD. Commenti e repliche sono rinviati. E' tempo di confronto interno. Per la serata del 5 novembre 2008, forse una prima riunione. Si cerca di capire.

Al Palazzo Municipale, restano coloro che sono consapevoli che sia stata scritta un'altra triste pagina della storia locale, ma rimangono anche quelli che esultano. Sempre più insistenti i commenti di quanti attribuiscono responsabilità anche a chi aveva cominciato a ridare spazio ad alcuni dipendenti, mettendo o tentato di metterne da parte altri. Per certi versi, si tende, insomma, a rimarcare che, a discapito di una forte presa di posizione della politica, sullo sfondo della sfiducia all'amministrazione, vi sia anche una sibillina presenza della burocrazia quasi a sottolinearne la potenza.

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