CARABINIERI, NUOVI ARRESTI

Loredana Monda

Ha commesso una rapina. Una manciata di ore di indagine è, tuttavia, bastata ai carabinieri del nucleo investigativo del Reparto Territoriale di Castello di Cisterna coordinati dal tenente - colonnello Antonio Jannece, per identificarlo, localizzarlo e arrestarlo. Sono, così, scattate le manette ai polsi di Eduardo Fattore, classe 1989, residente a Somma Vesuviana, considerato già noto alle forze dell'ordine.

Il ragazzo, insieme ad altri ora in fase di identificazione, secondo gli inquirenti si sarebbe reso responsabile di una rapina perpetrata, mercoledì scorso, a Caivano. E' stato fermato nella clinica "Pineta Grande" a Castelvolturno (Caserta), nella notte tra il 30 e il 31 luglio, proprio a conclusione di una serrata attività di ricerca che ha visto lavorare fianco a fianco in maniera sinergica i militari dell'Arma del Territoriale di Castello di Cisterna, della Compagnia di Caloria e della stazione di Castelvolturno.

In pratica, l'altro giorno, dopo aver perpetrato la rapina in una tabaccheria, per guadagnarsi la fuga, hanno ingaggiato un conflitto a fuoco con due guardie giurate dell'istituto di vigilanza "Il notturno", ferendone una gravemente (attualmente è ricoverata al reparto di rianimazione dell'ospedale Cardarelli di Napoli). Per i carabinieri Fattore sarebbe uno dei tre autori dell'azione delittuosa, per questo è stato arrestato con le accuse di tentato omicidio, di rapina e di violazione legge armi.

Il convincimento dei militari dell'Arma si fonda, in particolar modo, su un dato: il ragazzo, proprio nella serata del 30 luglio, nelle ore successive alla rapina, si è rivolto alla "Pineta Grande" presso la quale è stato ricoverato, poiché raggiunto da un colpo d'arma da fuoco al terzo inferiore della gamba sinistra. Aveva raccontato ai sanitari di turno che si era procurato la lesione a seguito di una lite, degenerata, con uno straniero, in località "Lido Arenella" a Castevolturno. Le indagini hanno smentito la versione di Fattore che sarebbe risultato attinto da un colpo esploso da una delle due predette guardie. Il ragazzo resta piantonato in ospedale, con una prognosi di trenta giorni, salvo complicazioni.

Accanto ad un'attività di natura straordinaria dei carabinieri, si colloca quella di routine. Nuovi servizi sono stati condotti a termine, anche nel comprensorio. Sono stati coordinati dalle Compagnie di Castello di Cisterna e di Nola. In particolare, ad Acerra, per ricettazione e per tentata estorsione, ad opera degli uomini della locale stazione, è finito in manette il ventottenne Kaci Kadri, albanese, già noto alle forze dell'ordine. Sarebbe responsabile di un "cavallo di ritorno". Avrebbe contattato telefonicamente un quarantanovenne del luogo, a cui era stata rubata una Nissan Micra lasciata nel garage di casa, chiedendo 2mila euro in cambio della restituzione della vettura e dei relativi documenti. La vittima ha finto di voler trovare un accordo.

All'appuntamento con lo straniero si è presentato, però, accompagnato dai carabinieri, che ora stanno cercando l'auto. L'arrestato è finito a Poggioreale. A Nola, invece, ad opera degli uomini della Compagnia, un altro fermo di indiziato di delitto per tentata estorsione e per lesioni personali.

A finire in manette un trentaduenne residente a Mestrino (PD), considerato già noto alle forze dell'ordine, con problemi di tossicodipendenza, che ha minacciato e percosso la fidanzata, una diciottenne del luogo, per costringerla a consegnargli del denaro. La donna, che ha riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni, si era, infatti, rifiutata di dare seguito alla sua richiesta. Anche il trentaduenne è finito a Poggioreale.

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