MARIGLIANO: TANTE NOVITÀ DAL CONSIGLIO COMUNALE

Loredana Monda

Importanti, rilevanti, sotto il profilo politico - amministrativo, gli esiti della seduta di consiglio comunale del 3 luglio scorso, nuovamente riproposto in diretta sul web dalla nostra testata giornalistica online.

Si apprende, innanzitutto, che i consiglieri comunali di maggioranza che, all'indomani delle politiche della primavera scorsa, avevano deciso di non aderire al Movimento per le Autonomie di Lombardo, dichiarandosi momentaneamente indipendenti, si sono ora definiti ancora appartenenti all'Udeur, un partito tutt'altro che disciolto come neve al sole. La sezione locale del partito del Campanile risulta, infatti, ora commissariata, affidata, nelle more di nuove assetti direttivi, all'avvocato civilista Pasquale Mautone. Attuale capogruppo in consiglio comunale risulta, allo stato, l'architetto Sebastiano Molaro.

Si apprende, quindi, della scelta di liberalizzare i servizi funebri. Se si tiene conto delle date di stipula e di scadenza (1998 e 2008), si percepisce, quindi, che è venuta meno, dopo il decennio previsto, una privativa delle onoranza funebri a copertura decennale, che ha fatto per lungo tempo discutere. Vene meno, in sostanza, quel regime che alcuni tendevano a definire monopolistico, fatto oggetto di indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Nola, dopo la denuncia di un operatore del settore che aveva denunciato un'ipotesi di truffa aggravata anche ai danni dello stesso ente Comune, al quale aveva simultaneamente chiesto un risarcimento di danni par circa 250mila euro. Il consiglio comunale ha stabilito modalità e tariffe della gestione dei servizi di onoranza funebri, ma riaprendo la strada alla libera concorrenza del mercato, concedendo a più aziende la possibilità di iscrizione in un albo comunale per lo svolgimento dell'attività.

Una semplice discussione sulla gestione del servizi idrico - integrato si trasforma, infine, in una deliberazione del consiglio comunale che potrebbe, in futuro, far venire meno il contesto affidamento alla Gori Spa, aprendo la strada ad una definitiva gestione interamente pubblica controllata anche dallo stesso Comune. All'attenzione del civico consesso, infatti, le lamentele dei residenti, destinatari di salate e di maggiorante bollette, in alcuni casi frutto di calcoli forfettari vista l'assenza di installazione di contatori sull'intero territorio cittadino. Con una proposta esplicita avanzata da qualche consigliere e una successiva votazione unanime è stato consentito di prendere la parola anche al coordinatore del locale Comitato dell'Acqua Pubblica, che ha denunciato presunti abusi non solo attuali, ma anche pregressi.

Rimarcata, inoltre, ancora l'assenza di nuovi contratti sottoscritti dai cittadini con il nuovo gestore, con una consequenziale autorizzazione anche al trattamento di dati personali sottoposti alla tutela della legge sulla privacy, fatti passare dal Comune alla Gori e ancora da questa ultima ad un'altra società deputata alla riscossione dei tributi senza volontà espressa dai diretti interessati.

Strano, ma vero, il consiglio comunale senza distinzioni di colore politico ha espresso disappunto per l'attuale gestione del servizio idrico integrato, rimarcando l'assenza di interventi che pure avrebbero dovuto rientrare in una organica programmazione da sottoporre all'attenzione dell'assise. Il consiglio comunale, molti mesi fa, aveva stabilito di poter effettuare un controllo sulla gestione dopo un anno di attività, ora sceglie di avvalersi di tale prerogativa, procedendo verso un confronto con l'Ato3 e con la Gori, che potrebbe anche condurre a drastiche decisioni.

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