UCCISA DAL FIGLIO LA SUOCERA DI RAFFAELE CUTOLO

Loredana Monda

E' cognato del boss Raffaele Cutolo l'uomo che, a conclusione di un rocombolesco inseguimento, i carabinieri hanno arrestato ad Ottaviano, nella giornata di martedì scorso. L'uomo ha aggredito e ucciso la madre, la suocera dell'ideologo della Nuova Camorra Organizzata.

Tutto è iniziato alle ore 14 del 20 maggio 2008, quando i carabinieri di Ottaviano, congiuntamente a personale del 118, sono intervenuti in Via Rosario San Giovanni. All'interno di un'abitazione hanno rinvenuto, riversa in una pozza di sangue, Pasqualina Alaia, 78 anni, per l'appunto suocera di Cutolo. La donna aveva una profonda ferita alla testa.

Primi accertamenti della Benemerita hanno fatto emergere che autore dell'efferata aggressione poteva essere il figlio della donna, Giovanni Icone, 48 anni, già noto alle forze dell'ordine per estorsione, per rapina, per omicidio, per associazione a delinquere di tipo mafioso ed altro.

Icone è stato localizzato in un secondo momento dai carabinieri, presso la stazione della Circunvesuviana di Somma Vesuviana. A tentare di bloccare il quarantottenne oltre agli uomini della stazione di Otttaviano, quelli delle Compagnie di Torre Annunziata e di Castello di Cisterna. L'uomo ha, però, minacciato i militari dell'Arma, tentando, poi, la fuga lungo i binari della stessa stazione.

A conclusione di un lungo inseguimento lungo la strada ferrata (con tutti i passaggi a livello i cavalcavia dell'area), tra l'altro sotto una fitta pioggia, ormai in una stazione di Sant'Anastasia, opportunamente fatta chiudere, il quarantottenne è stato, tuttavia, fermato e arrestato. A suo carico, subito sono stste formulate le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e di porto abusivo di arma.

Fino all'altra sera, al vaglio degli inquirenti anche la possibilità di una formulazione dell'accusa di tentato omicidio sulla scorta degli elementi già raccolti in sede di indagini immediatamente avviate dopo la scoperta del brutale ferimento, pare a culpi di martello. La madre dell'uomo non era ancora deceduta, ricoverata all'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, era stata sottoposta un delicato intervento. Nel frattempo, la situazione è precipitata: dopo una decina di ore diagonia la donna è morta in ospedale. La posizione dell'uomo potrebbe, quindi, aggravarsi.

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