CARABINIERI: QUATTRO ARRESTI, A BRUSCIANO, SANT'ANASTASIA, ACERRA E CASALNUOVO

Loredana Monda

Quattro i servizi di controllo del territorio, portati a termine nell'area, tutti inseriti in attività pianificate e coordinate dalla Compagnia di Castello di Cisterna al comando del tenente Angelo Basile.

A Brusciano, i carabinieri della locale stazione hanno eseguito un fermo d'indiziato di delitto per ricettazione, a carico del ventitreenne incensurato Salvatore Panico di Pomigliano d'Arco. Il giovane, che è stato bloccato dopo un breve inseguimento che aveva fatto seguito ad un alt eluso, è stato trovato in sella ad una Honda Sh, risultato rubata in data 29 marzo 2008 a Napoli. Il ventitreenne è stato sottoposto al regime dei domiciliari.

A Sant'Anastasia, i militari dell'Arma della locale stazione hanno arrestato, invece, il quarantaseienne Pasquale Raia, del luogo, considerato già noto alle forze dell'ordine. L'uomo è stato fermato in strada, dopo essere evaso dai domiciliari, ai quali era sottoposto per furto aggravato. Dopo l'espletamento delle formalità burocratiche di rito, è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo da celebrare al Tribunale di Nola.

Ancora ad Acerra, i carabinieri della locale stazione hanno arrestato, per favoreggiamento aggravato della prostituzione, un quarantottenne incensurato di Ercolano. Nel corso di un servizio di osservazione e di controllo, i militari dell'Arma hanno sorpreso l'uomo mentre accompagnava in località Varignano, a bordo della propria auto, quattro straniere (riuscite a dileguarsi nelle campagne) per farle prostituire. La vettura e' stata sequestrata. Il quarantottenne è finito a Poggioreale.

A Casalnuovo, infine, i carabinieri della locale tenenza, hanno arrestato, per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, il diciottenne incensurato Giuseppe Ilardi, del luogo. Nel corso di un servizio di controllo, gli uomini della Benemerita hanno "beccato" il giovane con otto involucri (per complessivi quasi tre grammi) di cocaina e centoventicinque euro, che sono stati ritenuti il provento dell'attività illecita attribuita al ragazzo, che dopo le formalità di rito è stato sottoposto al regime dei domiciliari.

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