CARABINIERI: ATTIVITÀ ORDINARIE DI CONTROLLO

Loredana Monda

Non hanno operato solo fuori Regione per contrastare i clan di Napoli e Provincia. Non hanno lesinato energie neanche in zona, i carabinieri, che hanno portato avanti nuovi servizi ordinari, che, nel comprensorio, si sono concretizzati in ulteriori arresti per reati vari. Particolarmente attivi i carabinieri della Compagnia di Nola al comando del tenente Pietro Calamusa.

A Palma Campania, gli uomini della Benemerita della locale stazione hanno arrestato, per rapina impropria in concorso, il trentunenne Mollah Liton e il ventiquattrenne Feruj Molla, entrambi del Bangladesh. I due uomini, dopo essere stati sorpresi a rubare, nell'abitazione di un loro connazionale, oggetti in oro e 5mila euro in contanti, nella fuga hanno aggredito il padrone di casa, provocandogli un trauma contusivo al torace e all'addome, giudicato guaribile in cinque giorni. Subito rintracciati dai carabinieri, i due stranieri sono stati ammanettati. Dopo le formalità di rito, sono stati associati alla casa circondariale di Poggioreale. La refurtiva e' stata recuperata e è stata restituita all'avente diritto.

A Piazzolla, invece, i carabinieri della locale stazione hanno arrestato due persone per violazione della legge a tutela del diritto d'autore. A finire in manette, in questo caso, il diciottenne Habahi Brahim e il venticinquenne Youssoufi Ahmed, entrambi marocchini. Sono stati sorpresi con 550 supporti ottici, tra cd e dvd, illegalmente duplicati e privi di contrassegno della Siae. Sono stati trattenuti in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo al Tribunale di Nola.

A Nola, infine, fermati e ammanettati, proprio dai carabinieri della locale Compagnia, gli autori dell'ultimo furto aggravato al Vulcano Buono. Arrestati il trentasettenne Arcangelo Visconti di Brusciano e la venticinquenne Maria Nespolino di Napoli, precedentemente "beccati" dal servizio di vigilanza privata all'interno del centro commerciale, mentre erano intenti a rubare degli abiti, per un valore di mille euro, che avevano nascosto in una borsa. Anche in questo caso, la refurtiva e' stata recuperata e è stata restituita all'avente diritto. Gli arrestati sono finiti in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo al Tribunale di Nola.

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