CARABINIERI: ANCORA UN COLPO ALLA CAMORRA

Loredana Monda

Ancora un colpo alla camorra con arresti e sequestri, operati dai carabinieri del Reparto Territoriale di Castello di Cisterna al comando del tenente - colonnello Antonio Jannece. I militari dell'Arma del nucleo investigativo, coordinati dal maggiore Fabio Cagnazzo, hanno fatto irruzione in un stabile del "Villaggio Coppola" a Castelvolturno nel Casertano.

Sono stati coadiuvati, nelle ultime fasi, dai loro colleghi della stazione di Pineta Mare e supportati da un mezzo del settimo elinucleo di Pontecagnamno (Salerno). Hanno, così, arrestato il quarantaduenne Paride De Rosa, di Qualiano, già noto alle forze dell'ordine, ritenuto reggente del clan "Pianese", già sorvegliato speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno. L'uomo era armato di revolver calibro 38 special: nonostante ciò non è riuscito a farla franca. Irreperibile dal luglio 2006, era sfuggito, l'11 gennaio 2007, ai carabinieri di Mondragone (Caserta), nel corso di un blitz che aveva portato al sequestro di armi e munizioni.

Era ancora ricercato per una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Napoli, per violazione alle prescrizioni della sorveglianza speciale e per violazione della legge sulle armi, aggravata dall'articolo 7 della cosiddetta legge Falcone. Nel corso dell'operazione di venerdì scorso, i carabinieri hanno, inoltre, tratto in arresto il diciottenne Stefano Falco, residente a Qualiano, già noto alle forze dell'ordine. Il ragazzo era stato ferito in un agguato del 17 febbraio a Qualiano, in cui ha perso la vita Carmine Storace.

Con il ragazzo (come lui per favoreggiamento personale aggravato) sono finite in manette altre tre persone ritenute legate al clan "Pianese". Si tratta del quarantaduenne Agostino Migliaccio, e del ventiquattrenne Marco Migliaccio, entrambi di Qualiano, il primo già noto alle forze dell'ordine. Nel corso di perquisizione per blocchi dell' edificio, è stato tratto, infine, in arresto Salvatore Feniello, trentasette anni, di Qualiano, anch'egli ritenuto affiliato al clan, resosi responsabile di favoreggiamento personale e violazione della legge sulle armi: in una abitazione in suo uso sono state rinvenute e sequestrate armi, munizioni, denaro e altro.

Nello specifico recuperati e sequestrati una pistola Pithon 357 magnum, in ottimo stato d'uso; un fucile automatico marca Benelli, cal. 12, a canne mozze, con matricola abrasa; un fucile marca Benelli, mod. Raffaello, cal. 12, in ottimo stato uso, oggetto di rapina denunciata presso la stazione dei carabinieri di Licola; un fucile marca Benelli, mod. Montefeltro, cal. 12, in ottimo stato uso, oggetto di rapina denunciata, in data 21.11.2007, presso la tenenza dei carabinieri di Marano di Napoli; un fucile marca Franchi, mod. Raptor, cal. 20, in ottimo stato uso, oggetto di furto denunciato presso la stazione dei carabinieri di Civita Castellana (Viterbo), in data 17.03.2007; un fucile Franchi, mod. Prestigio, cal. 12, in ottimo stato uso, oggetto di furto denunciato presso la stazione dei carabinieri di Sesto Campano (Isernia), in data 14.12.2006; una carabina Winchester, matricola abrasa, in ottimo stato uso; oltre 300 munizioni vario calibro, bancomat, carnet di assegni della Banca Popolare di Novara, parrucche, passamontagna, un cannocchiale, 6 telefoni cellulari e sim card Wind e Vodafone, nonché 9.000 euro in contanti e in banconote di vario taglio.

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