MARIGLIANO: SOTTOTETTI, INIZIANO I PROCESSI

Loredana Monda

Realizzazioni di sottotetti sul territorio: presto al via i primi processi al Tribunale di Nola.

Alcune udienze fissate per fine novembre. Cinque i pubblici ministero della Procura della Repubblica di Nola che rappresenteranno l'accusa nei procedimenti giudiziari in fase d'avvio.

Hanno, infatti, coordinato le indagini, avviate parecchio tempo fa, i sostituti procuratori Visone, Renzulli, Sorvillo, Sico, Raffaele. I primi a chiudere gli accertamenti, avanzando una richiesta di emissione di atti di rinvio a giudizio, al giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Nola, sono stati i dottori Visone e Renzulli. I provvedimenti sono stati notificati ai destinatari poco prima dell'estate scorsa. Proprio coloro che hanno già ricevuto gli atti di rinvio a giudizio andranno a processo a partire dalla settimana prossima.

Si appresterebbe, a ruota, a chiudere le indagini anche i pubblici ministeri Sico, Sorvillo e Raffaele, a loro volta pronti a chiedere l'emissione di altri rinvii a giudizio. Allo stato attuale, difficile fornire delle cifre sulla quantità di persone coinvolte, che dovranno ora difendersi dalle accuse di abusivismo nelle aule giudiziarie. La magistratura ha colpito, infatti, tecnici comunali, ma anche tecnici privati con funzioni di titolari di imprese oppure di direttori dei lavori, nonché privati in qualità di proprietari degli immobili controllati e sequestrati.

Quattro i dipendenti dell'ufficio tecnico del Comune che si sono dovuti rivolgere ad avvocati di fiducia: Francesco Dell'Anno, Francesco Matrisciano e Nicola Mugnolo (come responsabili di procedimento)e il lavoratore socialmente utile Rosario Squillante (come istruttore di procedimento). Risultano essere destinatari di decine di atti di rinvio a giudizio dello stesso tipo, anche se in relazioni a fattispecie diverse. A seguire i processi difendendo tecnici e cittadini, molti tra i più noti avvocati penalisti del territorio: Bruno Spiezia, Francesco Paolo Picca, Antonio Carpino, Anna Iossa, Lucio Sena.

Al lavoro, però, anche tanti altri legali dell'intero comprensorio in ordine ad una vicenda ancora lontana dalla conclusione. Si regista un dato importante: la magistratura sta utilizzando il pugno di ferro rispetto a fenomenologie largamente diffuse nell'intero circondario della Procura della Repubblica di Nola, anche se a pagarne le spese saranno anche soggetti ben lontani dalla lucida volontà di delinquere, come tutti quei cittadini fiduciosi che non avrebbero mai realizzato i sottotetti (in alcuni casi conformi ai permessi a costruire) senza concessioni erogate e senza tanta confusione sotto il profilo normativo.

Per capire cosa abbia fatto procedere la magistratura, basta anche solo tenere conto di una nota del marzo scorso del sostituto procuratore aggiunto Francesco Greco, che contemplava proprio la vicenda:"In particolare, si è accertato che i permessi a costruire rilasciati erano in contrasto con quanto disposto dall'articolo 25 delle norme di attuazione del piano regolatore generale vigente il quale - nelle zone interessate da preesistenze abitative residenziali ed in via di completamento - vieta la realizzazione di ulteriori volumi da destinare a funzioni residenziali ad eccezione di sovraelevazioni aventi funzioni di camera d'aria con altezza minima sui fronti di m. 0,50 e massima netta al colmo di m. 2,40. Si è accertato che erano stati autorizzati manufatti con altezze superiori a quelle sopraindicate e tali da consentire che venissero utilizzati per uso residenziale".




A niente è servito avviare le procedure di adozione di una nuova variante al piano regolatore generale, con una delibera di giunta municipale dell'estate scorsa.

Anche l'ipotetica entrata in vigore del nuovo strumento urbanistico ad iter completato non riuscirà a sanare la situazione sul terreno della realizzazione dei sottotetti finiti nel mirino della magistratura. Ora, un malcontento, che sembra essere stato, alcuni mesi fa, anche alla base di atti anonimi di minaccia al sindaco e a altri politici del territorio, potrebbe crescere.

Con l'avvio dei processi la situazione può davvero diventare incandescente. In particolare, i cittadini, in possesso di regolari permessi a costruire ai quali si sono regolarmente attenuti, potrebbero cercare, alla fine, di rivalersi su terzi. A rendere tutti più difficile, i lunghi tempi. La scottante vicenda ha avuto inizio parecchio tempo fa. Stando a quanto risulta a dare il via ai primi accertamenti era stato il pubblico ministero Federico Bisceglia, quando ancora era parte integrante della sezione ambientale e urbanistica della Procura della Repubblica di Nola. Era l'estate del 2006, quando cominciarono ad arrivare presso l'ente locale i primi atti di richieste di chiarimenti sulla realizzazione dei sottotetti.

Altri magistrati si erano, successivamente ripartiti il lavoro, dopo la scelta di dirottare il dottore Risceglie su altri terreni. A dimostrazione di ciò, la presenza di cinque sostituti procuratori coordinatori delle indagini che si sono chiuse o che si stanno chiudendo. Intorno a cosa ruoterebbe, però, tutta questa grande confusione normativa che ha prodotto l'emissione di numerosi atti diventati oggetto di accertamenti della magistratura? Incertezze sul piano regolatore vigente? Non solo. Ad incidere soprattutto le incertezze sul regolamento edilizio vigente.

Stando a quanto risulta allo stato attuale, i permessi a costruire sarebbero stati erogati sulla scorta di un regolamento datato 2003, sicuramente approvato dal consiglio comunale, ma pare mancante di un inter burocratico completo, atto ad assicurarne l'entrata in vigore. Lo strumento sembrerebbe, in sostanza, privo del requisito dell'esecutività. Sembra, invece, che per la Procura della Repubblica di Nola quelle concessioni edilizie dovessero essere erogate sulla scorta di un altro regolamento, effettivamente vigente, datato 1971. E la situazione potrebbe peggiorare, qualora si chiudessero altri accertamenti che non riguardano i sottotetti, ma le case coloniche diventate ville.


Discuti l'Argomento sul Blog

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di >>




Articoli correlati



Altro da questo autore