COMMEMORATO GIUSEPPE COLETTA MORTO A NASSYRIA

Loredana Monda

L'altro ieri sera una celebrazione eucaristica. Ieri mattina un triangolare di calcio.

Non poteva passare inosservato il 12 novembre. Nella cittadine, nei suoi abitanti, l'attentato di Nassyria ha lasciato il segno. Quattro anni fa, in quella tragica occasione, persero la vita diversi militari italiani.

Tra loro c'era il trentasettenne vice brigadiere dei carabinieri, Giuseppe Coletta. L'uomo, originario di Avola, coniugato e padre di una bambina, all'epoca dei fatti prestava ancora servizio alla stazione di San Vitaliano.

In quel lontano, eppure tanto vicino, 12 novembre 2003, a comunicare il suo decesso alla moglie è stato proprio il comandante, il maresciallo Giovanni Marchitelli. Giuseppe Coletta, che aveva ottenuto il trasferimento nella sua Sicilia e che stava organizzando il trasloco quando è stato ucciso, era molto stimato sul territorio, soprattutto per il suo impegno sociale a favore dei bambini.

Nel novembre 2006, l'amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Giuseppe Raimo gli aveva anche reso un tributo: gli era stato intitolato un centro sociale per bambini, realizzato una costruzione che sorgeva sulla tratta dimessa della Circumvesuviana. Quella cittadina che l'ha ospitato e l'ha tanto amato ha voluto ancora rendergli omaggio, organizzando una messa e un triangolare di calcio in suo onore.
pubblicato da "Cronache di Napoli"

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