CLAN DEL NOLANO: ALTRI ARRESTI

Loredana Monda

Due persone sono state arrestate dai militari dell'Arma. Teatro delle operazioni San Paolo Belsito e San Gennaro Vesuviano.

Erano sfuggite all'operazione condotta a termine in data 11 maggio, che aveva colpito i clan Russo, Di Domenico, Rega, Rocco, Panuale, Pianese, Artistico, operanti dell'area nolano - vesuviana., nell'ambito della quale è stato inquadrato anche l'arresto di un noto imprenditore mariglianese.

Nella tarda serata di venerdì e nella notte successiva, i carabinieri del Reparto Territoriale di Castello di Cisterna coordinati dal tenente colonnello Aldo Saltalamacchia hanno portato avanti le attività di ricerca degli irreperibili. Sono stati i militari dell'Arma del nucleo operativo del Territoriale e della Compagnia di Nola, rispettivamente agli ordini del maggiore Fabio Cagnazzo e del capitano Gianluca Piasentin a localizzare e a bloccare Clemente Sepe e Vito Maffettone, entrambi cinquantenni, rispettivamente residenti a San Paolo Bel Sito e a Ottaviano, ritenuti il primo affiliato al clan Russo e il secondo al clan Rocco.

Come altri sono stati ritenuti, a vario titolo, responsabili di associazione a delinquere di tipo mafioso, di usura e di estorsioni. Sepe è stato rintracciato dagli uomini della Benemerita mentre si stava recando al lavoro presso l'ospedale di Nola, dove è dipendente quale operatore socio-assistenziale. Maffettone è stato, invece, rintracciato presso un'abitazione di San Gennaro Vesuviano in uso ad una donna straniera, che è risulta essere, a seguito di accertamenti, la sua attuale compagna.

Buoni anche i risultati del lavoro delle ultime ore dei carabinieri di Casalnuovo agli ordini del tenente Amedeo Consales. Nell'ambito di operazioni coordinate dalla Compagnia di Castello di Cisterna attualmente al comando del tenente Marco Livio Nasponi, hanno, infatti, tratto in arresto Giancarlo Gallucci, ventinove anni, del luogo, ritenuto già noto alle forze dell'ordine, nonché elemento apicale del clan "Gallucci - Piscopo", operante su Casalnuovo e su Acerra. Il giovane è stato colpito da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per tentato omicidio e per violazione della legge sulle armi, emessa, in data 10 maggio 2007, dal giudice per le indagini preliminari di Napoli, dopo la cui esecuzione per lui si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale.

Detta ordinanza di custodia cautelare è stata emessa a conclusione di indagini condotte dai militari dell'Arma in ordine ad un agguato fallito, perpetrato in data 2 maggio 2007, ai danni di Luigi Coppola, di quarantotto anni, egualmente del luogo, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza. In sostanza, all'epoca dei fatti, stando a quanto accertato dagli uomini della Benemerita, la vittima stava uscendo dal cortile di pertinenza della sua abitazione, quando Giacarlo Gallucci, sopraggiunto a bordo di una vettura, aveva esploso un colpo di arma da fuoco, senza riuscire, però, a colpire il bersaglio.

L'aggressore si era, quindi, allontanato a bordo della predetta auto. Luigi Coppola, rimasto illeso, era in compagnia di un personaggio di quarantuno anni di Casalnuovo, egualmente ritenuto già noto alle forze dell'ordine, che, nel rifugiarsi nella abitazione, aveva chiuso la porta con tale impeto che, mantenendo accidentalmente la mano sull'infisso, si era procurato l'amputazione dell'ultima falange del dito medio sinistro, che l'aveva, successivamente indotto a ricorrere ad un intervento di chirurgia plastica.

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