MARIGLIANO: NUOVA TECNICA DI TRUFFA AGLI ANZIANI

Loredana Monda

Spesso invecchiare spaventa, soprattutto se si considera quanto possa essere difficile la condizione di un anziano.

Meriterebbero più rispetto i "nonni" per l'amore che sono capaci di dare, per la vita di sacrifici e di rinunce che si sono lasciati alle spalle per garantire un futuro migliore a figli e nipoti. Sono, invece, fatti, talvolta, oggetto di tentativi di raggiro.

A giudicare da quanto è accaduto l'altro giorno nella zona di Piazza Castello, a Marigliano, si direbbe che qualcuno ha messo a punto una nuova tecnica di truffa a danno degli anziani. Si direbbe che, prima di entrare in azione, abbia monitorato la condizione e le abitudini delle vittime, abbia messo il naso nella vita privata e familiare, si sia edotto su gradi di parentele e su modi di vita di parenti più prossimi. Si tratta di una serie di indizi che sono stati, evidentemente, considerati utili alla pianificazione dell'azione illecita.

Tra le ore 12 e le 12, 30 del 14 marzo 2007, alla porta di una signora dalla veneranda età di ottanta anni, che vive da sola nel centro storico, ha bussato un uomo distinto dell'apparente età di quarant'anni. La donna ha aperto. L'uomo si è praticamente spacciato per un conoscente del figlio. Alla donna ha spiegato, infatti, di essersi recato da lei su sollecitazione del figlio che abbisognava di soldi per la ristrutturazione della sua abitazione. La signora, sconcertata dal fatto che non fosse stato il figlio a chiedere il denaro, ma un estraneo che voleva duemila euro, ha risposto di non avere soldi.

L'uomo pensando di riuscire a convincerla a cedere ha finto di telefonare al figlio della ottantenne. Ha composto un numero di cellulare. Pochi squilli, un altro uomo, un complice, ha risposto. Ha parlato con la signora. Ha sostanzialmente affermato: "Mamma, non ti preoccupare. Dagli il denaro". Dopo la telefonata, l'anziana ha continuato a negare i duemila euro, sostenendo di avere solo pochi spiccioli. Il figlio della signora stava realmente ristrutturando casa, ma un'altra circostanza ha accresciuto i sospetti dell'anziana, oltre al fatto che i soldi non le erano stati chiesti dal diretto interessato: la persona che aveva risposto alla telefonata al cellulare aveva utilizzato il "tu", mentre il figlio le si è sempre rivolta con un rispettoso "voi".

Alla donna ha detto bene: di fronte al rifiuto a consegnare il denaro, per fortuna il truffatore non ha reagito in maniera violenta. Ha scelto, infatti, di salutare come se niente fosse ed allontanarsi dalla sua abitazione.

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