RESOCONTO DEL CONVEGNO DEI LIONS CLUB

Loredana Monda

Non sono stati messi a punto, nonostante il progresso della scienza e della tecnologia, gli elisir di giovinezza e di lunga vita.

In pochi anni, la chirurgia estetica ha fatto passi da gigante, ma i risultati non sono sempre soddisfacenti. A causa dell'azione del tempo, l'uomo è costretto a fare i conti con l'invecchiamento del corpo.

I processi di progressiva perdita della giovinezza posso essere arrestati, non solo tenendo la mente in allenamento e curando lo spirito, ma prestando attenzione alla salute del nostro organismo. The Internazional Association of Lions Club ha ritenuto opportuno promuovere un convegno sulla salute e sulla sanità, con l'intervento di esperti, che servisse a fare il punto sui rischi riconducibili ad una cattiva alimentazione e ad errati stili di vita.

Chiarito che mentre in alcune aree del mondo si parla ancora di malnutrizione e che nei Paesi industrializzati come il nostro ci si confronta, invece, con casi di obesità, di bulimia, di anoressia che appaiono in crescita, sono state fornite da specialisti indicazioni su una corretta alimentazione, su corretti stili di vita. Sono state date indicazioni sulle categorie di alimenti che fanno più o meno male all'organismo, sui quantitativi che pongono al riparo da rischi di sviluppo di malattie, come gli infarti e le patologie epatiche, che possono scaturire da una predisposizione genetica dell'individuo, ma che possono essere anche frutto di scarsa attenzione alla nutrizione e all'attività fisica, più in generale a stili di vita non adeguati.

La società contemporanea è spesso costretta a confrontarsi con l'impennata dei casi di obesità. L'obesità è frutto di uno squilibrio delle proporzioni tra introduzione calorica e dispendio energetico, che affonda, a sua volta, le radici, in un metabolismo, influenzato da inadeguate abitudini sulla scelta degli alimenti e dei tempi di consumo dei medesimi. L'obesità sembra colpire i maschi più che le femmine. Come le altre malattie riconducibili ad una cattiva nutrizione, può essere controllata sin dall'infanzia.

Esiste un metodo rapido, che precede la sottoposizione ad analisi specialistiche, che consente a ciascuno di noi di stabilire se si è obeso, normopeso, sottopeso. Basta fare un calcolo semplice e comparare il risultato con le tabelle specialistiche suddivise in fasce. Chiaramente, l'essere sedentario contribuisce alla registrazione di risultati negativi. Si tratta, dunque, di un ulteriore fattore di rischio da contenere.

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