CARABINIERI: SEMPRE ALL'ERTA

Loredana Monda

SANT'ANASTASIA - Le organizzazioni criminali sono alle prese con nuovi assetti, con nuove suddivisioni del territorio, con nuove contrapposizione per il controllo delle attività illecite.

Nell'area vesuviana, dopo le operazioni delle forze dell'ordine che erano servite a decapitare interi clan, si era assistito ad un periodo di calma. Eppure, il troppo silenzio faceva temere. Nell'arco di pochi anni una nuova escalation di fronte alla quale i militari dell'Arma non si sono arresi. Dalla ripresa delle ostilità, segnate anche da una penetrazione dei territorio del vesuviano dell'organizzazione dei Sarno, tante operazioni si sono susseguite.

Tanti sono stati gli arresti operati. Nella mattinata di ieri, i carabinieri hanno agito tra Sant'Anastasia e Pollena Trocchia. Nell'ambito di ampie attività d'indagine finalizzata al contrasto del fenomeno estorsivo da parte di appartenenti a sodalizi camorristici operanti su dette cittadine e sui territori limitrofi, i carabinieri del nucleo operativo di Castello di Cisterna agli ordini del maggiore Fabio Cagnazzo e coordinati dal tenente colonnello Aldo Saltalamacchia, coadiuvati dagli uomini della stazione di Sant'Anastasia e della tenenza di Cercola, hanno assoggettato, infatti, a fermo di polizia giudiziaria, Salvatore Giordano di trentotto anni residente a Cercola e Armando Giordano di diciannove anni residente a Cercola.

Entrambi sono ritenuti vicini all'organizzazione dei Sarno, che partendo da Ponticelli e riuscita ad affermare la sua egemonia anche su buona parte della provincia napoletana. I due uomini sono stati arrestati giacché,a conclusione di attività d'indagini condotte di concerto con il pubblico ministero Maria Cristina Amoroso della Procura della Repubblica di Nola, sono stati ritenuti responsabili di tentata estorsione, in concorso, con l'aggravante di aver agito con metodi mafiosi. Avrebbe operato ai danni di un commerciante di Pollena Trocchia.

Dall'uomo avrebbe preteso apparati stereo e cellulari, per un complessivo valore di mercato pari a circa mille euro, assicurando in cambio la tranquilla prosecuzione dell'attività. I due uomini, dopo il fermo e l'espletamento delle relative procedure burocratiche, sono stati associati alla casa circondariale di Poggioreale, a disposizione della Procura della Repubblica di Nola.

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