CASALNUOVO: ALTRI 135 APPARTAMENTI ABUSIVI

Loredana Monda

E' possibile che nessuno si sia reso conto di quanto stava accadendo? E' possibile che nessuno si sia accorto della presenza di interi quartieri edificati, senza autorizzazioni, su terreni qualificati dagli strumenti urbanistici come agricoli?

E' possibile che siano stati realizzati persino marciapiedi e impiantati pali dell'illuminazione senza che nessuno battesse ciglio? Può apparire strano, eppure i controlli degli ultimi giorni dei militari dell'Arma di Casalnuovo agli ordini del tenente Amedeo Consales, coordinati dalla Compagnia di Castello di Cisterna affidata al capitano Orazio Ianniello, ha lasciato emergere un scenario allucinante, sconcertante.

Non hanno chiuso le indagini relative ad un primo sequestro di un quartiere totalmente abusivo, quando, ancora alle prese con accertamenti di responsabilità, i carabinieri si sono ritrovati ad cospetto di un altro rione edificato senza autorizzazioni, che, d'iniziativa, hanno provveduto a porre sotto sequestro. Questa volta sono intervenuto anche gli uomini del Reparto Territoriale di Castello di Cisterna coordinati dal tenente colonnello Aldo Saltalamacchia.

Nella mattinata di ieri, nella frazione Cesarea di Casalnuovo, sono stati sequestrati dai militari dell'Arma, d'intesa con i pubblici ministeri Visone e Renzulli della Procura della Repubblica di Nola, ventuno fabbricati, per un totale di centotrentacinque appartamenti. Erano tutti sprovvisti di permesso a costruire. Parte degli appartamenti in questione, all'arrivo dei carabinieri, sono, tra l'altro, risultati abitati, da famiglie che hanno acquistato, presumibilmente, inconsapevoli dell'irregolarità edilizia. Si ripete, quindi, la storia. Si verifica quanto è accaduto pochi giorni fa, stando a quanto è messo in luce dai carabinieri, nella medesima località cittadina.

Le attività condotte a termine dagli uomini della Benemerita di concerto con la magistratura nolana sono, d'altra parte, un prosieguo di quelle avviate in date 1 febbraio 2007, quando sono stati rinvenuti e sono stati sequestrati ventinove fabbricati, ancora allo stato grezzo, per un totale di circa trecento appartamenti in una zona di Via Tamburello. Le costruzioni erano in fase di costruzione, benché tutte prime di concessioni edilizie, che secondo la prassi, avrebbe dovuto erogare il Comune, dopo aver effettuato le dovute valutazioni, laddove fossero stati presentati progetti ad hoc.

Vista l'assenza di autorizzazioni, qualche passaggio è stato evidentemente saltato. E per quanto possa sembrare paradossale, vista l'assenza di permessi a costruire, nell'effettuare il sequestro del primo febbraio di militari dell'Arma si sono ritrovati di fronte anche a locali destinati ad accogliere attività commerciali, a marciapiedi e a pali dell'illuminazione. Per l'operazione di ieri, sono impiegate sessanta unità dell'Arma ed un mezzo del settimo elinucleo di Pontecagnano. Sono state impiegate, inoltre, anche le unità inviate di rinforzo al Reparto Territoriale di Castello di Cisterna per la prevenzione e per la repressione dei reati di natura ambientale a seguito della sottoscrizione anche da parte del Ministro Giuliano Amato del Patto per la sicurezza per Napoli e per la provincia.

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