MARIGLIANO: CRISI RISOLTA?

Loredana Monda

Si è tenuto lunedì sera un incontro tra il sindaco, i gruppi consiliari di maggioranza e i partiti che compongono la coalizione di centrosinistra attualmente al governo della città.

Non mancano margini di rientro della crisi politico - amministrativa determinata, questa volta, dalla remissione di deleghe dei due assessori in quota ai Popolari - Udeur, per volontà unanimemente espressa all'interno del partito e per le ragioni contenute nella nota ufficiale protocollata in data 11 gennaio 2007, nella quale si riferiva di constatata e reiterata impossibilità di pervenire ad un efficace confronto democratico e di una con conciliabilità con il contegno del capo dell'esecutivo poco congeniale a decisioni concertate e collegiali.

Per la ricomposizione della giunta municipale, pare, però, che le forze politiche siano in attesa che lo statuto approvato a dicembre scorso risulti finalmente vigente, consentendo un allargamento dell'esecutivo. Nell'ottica di detto allargamento di giunta tre assessorati sarebbero garantiti all'Udeur, due alla Margherita, uno ai Democratici di Sinistra, uno allo Sdi.

Salta, intanto, l'ipotesi di un nuovo direttore generale nella persona di un ex funzionario della Regione Campania. Si apprende, infatti, che il diretto interessato, dopo essere stato contattato ed dopo aver riflettuto, abbia rifiutato la proposta.

Sospesa, intanto, la protesta dei lavoratori socialmente utili, come spiega il responsabile della Camera del Lavoro della Cgil di Marigliano, Armando Dell'Atti, in attesa che siano portati all'attenzione dell'amministrazione, dei lavorati e dei sindacati i progetti approntati da Italia Lavoro su indicazione dell'ente locale.

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