IL SINDACO: IL BILANCIO È NEGATIVO

Loredana Monda

L'amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Felice Esposito Corcione si è insediata all'indomani dell'esito delle consultazioni della primavera del 2005. A distanza di un anno e mezzo, è tempo di un primo bilancio.

"Non sono soddisfatto dello stato di cose. Ritengo necessario un rilancio dell'attività amministrativa - ha affermato il sindaco - attraverso cambiamenti nell'apparato burocratico e nella giunta municipale". Il capo dell'esecutivo spiega che i decreti per i funzionari sono scaduti. I nuovi decreti arriveranno all'incirca tra dieci giorni. Detto ciò, il primo cittadino ammette che, dal suo punto di vista, i dirigenti dovrebbero essere assoggettati a rotazione annuale.

Per le novità all'interno dell'organo esecutivo sarà, invece, necessario attendere che sia operante il nuovo statuto comunale. "Non avrebbe senso apportare cambiamenti in giunta in questo momento. Non ritengo opportuno sostituire qualche assessore sapendo che a breve arriveranno altri interventi". Il riferimento è all'allargamento dell'esecutivo consentito proprio dal nuovo statuto comunale, che prevede un innalzamento, da sei fino ad un massimo di dieci, del numero degli assessori.

In un anno e mezzo di gestione, il sindaco è stato costretto a confrontarsi con l'intervento della Procura della Repubblica di Nola, in particolare, per l'attività svolta presso due settori: ambiente e lavori pubblici. Sotto la lente d'ingrandimento sono finiti gli atti sulla gestione del servizio d'igiene urbana e i permessi a costruire per la realizzazione di sottotetti. In merito agli accertamenti sul settore ambiente, il capo dell'esecutivo ammette di non aver compreso cosa miri a dimostrare la magistratura.

Riguardo ai lavori pubblici, non solo con riferimento agli accertamenti sui sottotetti, afferma che gradirebbe, per il futuro, maggiore incisività, giacché non è stato fatto abbastanza per cambiare il volto della città. Benché il settore ambiente appaia maggiormente nell'occhio del ciclone, il capo dell'esecutivo ritiene la criticità presso il settore lavori pubblici non sia minore. Nonostante le insoddisfazioni palesate, il sindaco evidenzia lo sforzo compiuto dall'amministrazione. Parla di lavori appaltati. Parla di interventi che saranno operati a breve scadenza.

Parla, ad esempio, di Via Isonzo, di Via Ferrara e di Treviso che aiuteranno ad alleggerire il traffico sulle principali arterie cittadine, tra cui Corso Umberto I. Parla dell'area del piano degli insediamenti produttivi, tra primo e secondo stralcio, affermando che potrebbe accogliere un polo vivaistico intenzionato a trasferirsi da Ercolano e due impianti di conversione dell'immondizia in energia elettrica, di riscaldamento, di raffreddamento (che risolverebbe anche i problemi d'emergenza). Parla della ristrutturazione del Palazzetto dello Sport, della riqualificazione di Piazza Roma, della realizzazione di un'area attrezzata intorno al Villaggio del Fanciullo a Via Fabio Massimo a Faibano.

Assicura che venerdì prossimo all'amministrazione sarà presentato dall'Ato3, che l'ha incamerato dalla società strumentale Gori che l'aveva commissionato ad uno studio d'ingegneria, un progetto definitivo per il rifacimento della rete idrica e fognaria, l'abolizione delle pompe di sollevamento, per l'incanalamento delle sole acque meteoriche nei regi lagni. Parla della necessità di adozione di variante al piano regolatore generale e di piano urbanistico comunale che portino ad uno sviluppo controllato, regolato della città. Afferma, infine, la necessità di risolvere le problematiche dei lavoratori socialmente utili, pervenendo alla loro stabilizzazione.

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