LSU: LA PROTESTA CONTINUA

Loredana Monda

Continua la protesta dei lavoratori socialmente utili che chiedono all'amministrazione comunale progetti finalizzati alla stabilizzazione. Sulla questione abbiamo riascoltato il responsabile della Camera del Lavoro della Cgil di Marigliano che ha fornito le notità dell'ultima ora.

"Ho incontrato il sindaco nella mattinata di lunedì. Ho appreso, perché è stato lui ad asserirlo, che non è stato rinnovato il contratto del direttore generale che era stata delegato dal capo dell'esecutivo - ha spiegato il sindacalista - a seguire la questione dei lavoratori socialmente utili, tenendo contatti con Sviluppo Italia. Il sindaco ha chiarito che nell'ambito della crisi politico - amministrativa, una riunione delle forze di maggioranza è stata convocata per questo pomeriggio. Inoltre ha assicurato che all'ordine del giorno saranno poste anche le problematiche dei lavoratori socialmente utili.

In sostanza, il capo dell'esecutivo si è fatto carico di rendere noto ai capigruppo consiliari, con i quali c'era stato un confronto nei mesi scorsi finalizzato alla costituzione di una società multi servizi, che le organizzazioni sindacali chiedono un incontro per sapere se è tuttora valida la linea concordata con l'amministrazione l'estate scorsa".


Ricordiamo, che come ha compiutamene spiegato nel corso di un'intervista di pochi giorni fa lo stesso Armando Dell'Atti, dopo un primo stato di agitazione, risalente all'estate scorsa, era stata raggiunta, tra i lavoratori socialmente utili sostenuti dai sindacati e l'amministrazione, un'intesa. In data 23 novembre 2006 era stato incontrato dalle parti interessate l'assessore regionale alle politiche occupazionali Corrado Gabriele.

L'incontro si era concluso con le rassicurazioni di un reperimento di fondi da parte della Regione Campania per i progetti di stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili. Il sindaco aveva dato mandato di avviare le procedure per approntare detti progetti al direttore generale, che inizialmente aveva escluso l'ipotesi di un ricorso a prestazioni di Sviluppo Italiana ritenendola antieconomica.

In data 17 dicembre 2006, quando i lavoratori ed i sindacati pensavano di poter discutere su dati di fatto, hanno, invece, appreso che l'amministrazione aveva scelto di rivolgersi proprio alla predetta agenzia e che mancavano risultati concreti, giacché si era ancora nella fase di una richiesta di chiarimento da parte di Sviluppo Italia. E' ripreso, quindi, lo stato di agitazione.

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