CARMINE MOCERINO: MANDIAMOLI A CASA!

Loredana Monda

Sulla gestione amministrativa del territorio, su presunti accordi trasversali per nuove elezioni, sulla crisi dei partiti e della politica, sul ruolo delle liste civiche, le idee sono molto chiare all’intero dell’Unione dei democratici cristiani.

Attraverso una attenta e una serena disanima di quanto sta accadendo a livello territoriale, guardando con attenzione agli eventi nazionali, Carmine Mocerino della segretaria provinciale dell’Udc si spinge oltre l’affermazione di un reale stato di difficoltà dell’attuale compagine di governo locale. Spiega che la posizione del suo partito è chiara.

E’ stata esplicitata anche dai componenti della segreteria locale e dai due consiglieri comunali, che si sono responsabilmente comportati in assise rispetto alle azioni che evidenziavano un forte interesse collettivo, ma che hanno più volte palesato perplessità attinenti il metodo. L’atteggiamento dell’Unione dei democratici cristiani è estremamente critico rispetto all’operato dell’amministrazione comunale.

Carmine Mocerino ammette che l’obiettivo è mandarla a casa. Parla di una gestione improduttiva o produttiva di problemi, rispetto alla quale il suo partito è disposto anche a compiere uno sforzo maggiore affinché si ritorni alle elezioni. “Sono stato sindaco di Somma Vesuviana. Ho rassegnato le dimissioni quando, all’ultimo anno, mi sono reso conto che – ha affermato Mocerino - era venuta a mancare alla mia amministrazione la spinta propulsiva iniziale. Tutti pensavano che bleffassi. Sono trascorsi venti giorni, ma non sono ritornato sui miei passi. Credo che sia inutile ostinarsi a portare avanti un’amministrazione che non riesce a dare risposte”.

Ritiene grave che si assista al malcontento della gente comune, senza che coloro che rivestono ruoli istituzionali prestino dovuta attenzione a quanto accade. Esclude categoricamente la possibilità di accordi trasversali di natura elettorale che possa, in qualche modo, mettere in discussione i valori, i principi intorno ai quali si fonda l’azione e l’esistenza stessa del partito. Carmine Mocerino ammette l’esistenza di una crisi della politica, che tocca anche il territorio, che è dovuta principalmente alla cancellazione delle vecchie scuole di partito che, a destra, a sinistra o al centro, insegnavano a rapportarsi agli altri e ad affrontare i problemi cercando una soluzione.

Scuole di partito che determinavano una selezione naturale. Si tratta di una crisi di partito che, ad avviso di Mocerino, è influenza anche dall’attuale eccessivo personalismo e verticismo dei partiti. Il dirigente provinciale dell’Udc non crede che le leste civiche, senza essere affiancate ai partiti che, nonostante tutto, continuano ad avere un’alta valenza istituzionale, possa sopperire alla crisi della politica.

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