MARIGLIANO INVASA DAI RIFIUTI

Loredana Monda

E’ stato pagato a caro prezzo l’intervento della magistratura sfociato nel sequestro del sito di stoccaggio comunale progettato e realizzato nell’area del piano degli insediamenti produttivi. Un sequestro, frutto secondo esponenti politici, di una interpretazione restrittiva delle norme alle quali si era ispirata l’azione dell’amministrazione.

Un sequestro che non consente, tuttora, di utilizzare il sito, che resta sigillato, verosimilmente in attesa della conclusione delle indagini avviate. Un sequestro che sta determinando un crollo della raccolta differenziata. La compagine di governo locale che è stata posta, dai fatti, di fronte ad una scelta: non rimuovere l’immondizia dalle strade oppure effettuare la raccolta ma per conferire tutto al Cdr. Negli ultimi giorni, per ammissione di alcuni operatori impegnati nei servizi di raccolta, è stata adottata la seconda scelta, quella che nelle scorse settimane l’amministrazione aveva assicurato che sarebbe stata soluzione ultima, se la situazione inerente il sequestro del sito non si fosse sbloccata e fossero state riscontrate insuperabili difficoltà nell’individuazione dei siti presso i quali conferire, forti di un programma di smaltimento non soggetto ad ulteriori contingenze.

Sicuramente una parte di cittadini continua a differenziare i rifiuti, aspettando che la situazione di emergenza passi ma apportando il proprio contributo ai fini della normalizzazione. Un’altra parte di cittadini si sta lasciando andare, senza considerare, invece, che le condizioni che hanno portato alla necessità di rimescolare tutto, potrebbero venire meno da un giorno all’altro con una ripresa delle vecchie, più sane abitudini, legate alla differenziazione.

“La mia rabbia è generata soprattutto da un dato. La nostra è stata definita una città virtuosa per le quote di raccolta differenziata che erano state raggiunte. Nonostante tutti gli sforzi che abbiamo fatto – ha afferma l’assessore all’ambiente Mario Ardolino – ci siamo ritrovati in questa situazione. Invito, però, i cittadini a non lasciarsi andare, a non abbandonare i rifiuti accanto alle campane che finiscono con aumentare la quota da conferire al Cdr. Invito i cittadini a continuare a differenziare anche plastica, lattine, carta e cartone, cioè le porzioni non toccate dall’emergenza”.

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