SOTTETETTI: SITUAZIONE IMBARAZZANTE!

Loredana Monda

Sottotetti: decisamente intricata la situazione. Le indagini avviate dalla Procura della Repubblica di Nola circa la realizzazione dei sottotetti sta generando malcontento nei cittadini e potrebbe produrre contenziosi futuri anche a carico del Comune.

Contenziosi che potrebbero, tra l’altro, dare ragione quanto meno a coloro che, all’atto del sequestro preventivo disposto dalla magistratura, risultano aver agito in conformità ai permessi a costruire richiesti ed erogati dall’ente locale. Il riferimento è a coloro che dagli atti prodotti risultano non aver apportato modifiche, neppure minime, al progetto presentato ed approvato, che senza il placet ottenuto non avrebbero costruito, peraltro, investendo denaro. Il chiudersi di eventuali contenziosi a favore di singoli cittadini, potrebbe dare seguito anche a potenziali richieste di risarcimento di danni, soprattutto se fosse ravvisata una lesione prodotta dall’operato della pubblica amministrazione.

L’attuale compagine di governo locale, a sondare il terreno con più forze politiche, sembrerebbe intenzionata a procedere non solo con l’approvazione del piano urbanistico comunale, ma con il varo di un nuovo regolamento edilizio finalizzato a garantire regole certe e a mettere ordine. Il punto è che un nuovo regolamento edilizio che andasse a sostituire non solo quello del 1971 che pare sia vigente, ma anche quello del 2003 approvato dal consiglio comunale ma definito mancante incompleto nell’iter e privo del requisito esecutività, verosimilmente non dovrebbe produrre effetti retroattivi. Risulterebbero, quindi, disciplinate le situazioni successive alla sua approvazione, ma non sanate le questioni già insorte.

Sul territorio cittadino, procedono, intanto, i sequestri preventivi dei sottotetti in fase di realizzazione, a cui si aggiungono le azioni dell’ente locale che sta provvedendo al ritiro dei permessi a costruire, precedentemente rilasciati. Brancolano nel buio anche alcuni tecnici, che ammettono di avere non più di due o tre pratiche loro affidate da privati e di ritrovarsi a fare i conti con la situazione che è sotto gli occhi di tutti, anche quando il loro operato e quello dei loro clienti non è stato frutto di cattiva fede. Difficile al momento sapere quanti sottotetti sono oggetto di controllo.

Si parla di centinaia di casi, ma lo stesso capo della Procura della Repubblica di Nola, intervistato nelle scorse settimane, ha palesato difficoltà a fornire un numero esatto, limitandosi ad affermare che erano parecchie decine.

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