IL SINDACO: ABITAZIONI ABUSIVE DA ABBATTERE

Loredana Monda

L’amministrazione comunale adotterà la linea dura rispetto all’abusivismo edilizio. Ad assicurarlo è il sindaco Felice Esposito Corcione che mostra un documento a sua firma, datato 18 settembre, con il quale si chiede sostanzialmente a tutti gli uffici competenti dell’ente di provvedere ad un monitoraggio delle abitazioni prive di concessioni e di condoni.

“Tutte le abitazioni che non risulteranno in regola, per le quali non sia stato neppure richiesto ed erogato alcun condono per quando mi riguarda – ha affermato fuori dai denti il capo dell’esecutivo – sono da abbattere”.

Se si verificasse un fatto del genere, non solo per la prima volta sarebbe portato a compimento l’iter previsto per i casi di abusivismo edilizio che si attesta come un circuito chiuso, ma la città assisterebbe al primo vero abbattimento della sua storia disposto dalla pubblica amministrazione.

Vivrebbe una vera e propria crisi la politica fondata sulla cementificazione selvaggia che ha risucchiato buona parte della provincia di Napoli e sarebbero gettati la basi per una vera e propria politica di tutela dell’ambiente, di rispetto delle vigenti normative, di sviluppo e di progresso fondato su altra tipologia di attività.

Non è tutto, con un altro documento a sua firma datato 6 ottobre 2006, praticamente il sindaco Felice Esposito Corcione conferma sia quanto messo in luce da “Cronache di Napoli” quando riportava dell’immobilismo nel settore dell’urbanistica e dei lavori pubblici dove non si era provveduto a far partire neppure le opere già finanziate, sia quanto affermato dalle forze di maggioranza che hanno manifestato malcontento rispetto alle stesse questioni. E’ lo stesso capo dell’esecutivo a mostrare il predetto documento con il quale si chiede di far partire nel minor tempo possibile le opere già finanziate in bilancio 2006.

“Sono consapevole del fatto che – ha affermato il primo cittadino – si debbano dare risposte alla collettività, che si debba assicurare servizi e opere pubbliche”. Un’azione di verifica capillare sulla realizzazione di sottotetti sul territorio cittadino è, intanto, condotta dall’estate scorsa della Procura della Repubblica di Nola, che con personale proprio sta monitorando tutti gli incartamenti. A questo punto, si può forse prendere atto dell’esistenza di una volontà di smuovere le acque e di cambiare le regole del gioco per l’affermazione di standard di vita migliori per tutti i cittadini nel rispetto di tutte le normative vigenti.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di >>




Articoli correlati



Altro da questo autore