GIUSEPPE TERRACCIANO: CITERÒ IL COMUNE!

Loredana Monda

“Non ho ricevuto risposte dall’amministrazione. Non avrei voluto arrivare a tanto, ma sono pronto a citare il Comune”.

Ad asserirlo, il cavaliere Giuseppe Terracciano, che, pur essendo stato eletto difensore civico, non è mai riuscito a prestare giuramento. Poco meno di un mese fa, il diretto interessato aveva chiesto all’amministrazione di scegliere nell’interesse della città, consentendogli di insediarsi e di non costringerlo a citare il comune per danni materiali (quanto avrebbe dovuto percepire in tre anni con gli interessi maturati) e morali.

Per dare una risposta, dieci giorni, sono stati accordati al sindaco. Dieci giorni sono abbondantemente trascorsi. In assenza di riscontro, Giuseppe Terracciano si appresta ad adire le vie legali. Il cavaliere sostiene che essendo il difensore civico da considerare un organo e non una carica, per questioni di continuità e in assenza, negli ultimi tre anni, di atti di revoca o di altri provvedimenti ad opera dell’amministrazione, egli sia a tutti gli effetti il difensore civico della città di Marigliano e che gli si debba consentire di prestare giuramento, essendo stato regolarmente eletto..

Dovrebbe, in sostanza, poter ottemperare al mandato fino alla scadenza del medesimo. Colpo di scena A dirimere la controversia, senza che la questione sia affrontata a suon di carta bollata, potrebbe essere, però, il difensore civico regionale, sulla scorta di un recentissimo pronunciamento del Consiglio di Stato.

Sulla scorta della sentenza n. 5706 del 2 ottobre 2006, emessa dalla quinta sezione, il difensore civico regionale, dopo aver sollecitato il Comune a provvedere alla nomina di un difensore civico cittadino (scaduto il mandato del precedente ed in assenza di nuove votazioni), senza avere riscontro, può intervenire, inviando un commissario ad acta che provveda avvalendosi di poteri sostitutivi.

Detto intervento trova fondamento nell’articolo 136 del testo unico degli enti locali che recita: “Qualora gli enti locali, sebbene invitati a provvedere entro congruo termine, ritardino o omettano di compiere atti obbligatori per legge, si provvede a mezzo di commissario ad acta nominato dal difensore civico regionale, ove costituito, ovvero dal comitato regionale di controllo (Ndr. Il Coreco è stato soppresso). Il commissario ad acta provvede entro sessanta giorni dal conferimento dell'incarico”.

Stando alla predetta sentenza gli atti obbligatori sono tutti quelli che trovano fondamento nella legge, fatta inclusione dello statuto comunale (disposizioni costituzionali). In sostanza, atteso che lo statuto vigente presso il Comune di Marigliano già prevede la nomina di un difensore civico, l’amministrazione potrebbe, pertanto, essere sollecitata a provvedere e senza riscontro, potrebbe scavalcata dal difensore civico regionale. Certo dirimere una questione che si trascina da diversi anni male non farebbe. Ricordiamo, infatti, che Giuseppe Terracciano è stato eletto nella primavera dell’anno 2003. All’epoca, il sindaco era Michele Nappi, espressione di una coalizione di centrodestra. Ad occupare gli scrani in consiglio comunale, vi erano venti persone (oltre al sindaco).

Praticamente, non era scattato l’innalzamento della quota dei consiglieri a trenta (consequenziale solo all’esito dell’ultimo censimento) che si è avuta solo nell’anno 2005. Su Giuseppe Terracciano sono confluiti quattordici voti su venti. E’ stato votato dall’intera opposizione di centrosinistra e da alcuni consiglieri dell’allora compagine di governo di centrodestra. Il consiglio comunale ha ritenuto valida l’elezione. Legittimamente Giuseppe Terracciano è stato decretato difensore civico. Il sindaco Michele Nappi non gli ha, tuttavia, consentito di prestare giuramento, adducendo a giustificazione una presunta incompatibilità dovuta al rapporto di lavoro che l’interessato aveva con il Comune di Sarno.

Giuseppe Terracciano non hai mai smesso di sottolineare d’essere il difensore civico cittadino e ha diffidato tutte le gestioni che si sono susseguite nel tempo, fino ad arrivare all’attuale di centrosinistra. Pur trattandosi di una questione pregressa, il sindaco Felice Esposito Corcione è risultato destinatario, nel mese di luglio del 2006, persino di una richiesta di chiarimenti sulle ragioni del mancato giuramento proveniente dagli uffici regionali della Procura della Corte dei Conti.

Una richiesta di chiarimenti, frutto d’indicazioni a procedere in tal senso fornite dal Ministero dell’Interno, sulla scorta delle interrogazioni presentate, proprio sul mancato giuramento del difensore civico a Marigliano, dal senatore Tommaso Sodano. Ora, l'attuale amministrazione potrebbe, farsi carico anche di una citazione per una questione non generata dalla sua azione.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di >>




Articoli correlati



Altro da questo autore