SEN.TOMMASO SODANO: ANCORA SU MASSERIA DEL MONACO

Loredana Monda

L’attenzione del senatore Tommaso Sodano si sofferma sulla “Grancia di Gesù o del Monaco”. Il parlamentare ha, infatti, presentato un’interrogazione ai Ministri dell’interno e dei beni e delle attività culturali sul complesso ubicato in località Ponte dei Cani nella frazione di Lausdomini.

L’onorevole fornisce alcuni cenni storici sulla struttura e sulle genti che ne hanno fruito dal Medioevo (periodo di cui l’architettura reca ancora i segni) fino al Settecento. Il senatore Tommaso Sodano arriva, quindi, al ventesimo secolo, scrivendo: “a partire dagli anni Cinquanta, le mutate condizioni socio – economiche avviarono il monumento ad un progressivo abbandono e un lento degrado accentuato anche dai noti eventi sismici del 1980 e 1981”

e aggiungendo: “dalla fine degli anni Ottanta, numerosi studiosi ed associazioni culturali iniziarono a manifestare attenzione e preoccupazione per il vistoso degrado del monumento storico, sollecitando vari enti alla redazione di un programma di recupero”, poi termina scrivendo: “alla fine del 2005 il complesso, dopo decenni di incuria, attraverso operazioni burocratiche che risultano poco chiare, è passato attraverso varie agenzie immobiliari ad altri provati che hanno presentato al Comune di Marigliano un progetto di “risanamento conservativo con adeguamento sismico” producendo una Dichiarazione d’inizio attività: la n. 11195 del 21 aprile 2006”.

Dopo le predette precisazioni, il senatore Tommaso Sodano asserisce nell’interrogazione parlamentare che “in realtà il progetto presentato all’ufficio tecnico del Comune di Marigliano è ben lungi da un’ipotesi di risanamento conservativo e di restauro filologico dell’edificio” e che qualora fosse attuato stravolgerebbe radicalmente l’assetto dell’antica struttura attraverso interventi a cui l’onorevole fa preciso riferimento, a suo dire, finalizzati alla realizzazione di un insediamento abitativo di notevoli dimensioni in una zona classificata come agricola, come tale sprovvista di infrastrutture e di servizi primari, nonché assoggettata ai vincoli della Legge Galasso e dalle successive modifiche, nonché ai rischi idrogeologici legati alla presenza di Regi Lagni.

Il senatore chiede, dunque, quali misure abbiano adottato, sia indirettamente sia direttamente, i Ministeri dell’Interno e dei Beni e delle Attività Culturali, per garantire la salvaguardia architettonica e paesaggistica del complesso e del contesto entro il quale è inserito, nonché per evitare la distruzione o il danneggiamento dello stesso e per fare chiarezza sull’intera vicenda assicurando il rispetto della legalità.

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