ESPOSITO CARADIO SUI DEBITI FUORI BILANCIO

Loredana Monda

“Stiamo cercando di avere una visione globale dell’attuale condizione di tutti i fascicoli sui famosi debiti fuori bilancio”. L’ha asserito l’assessore alle finanze Caradio Esposito. “I consiglieri di maggioranza e di opposizione giustamente chiedono – ha precisato il componente di giunta municipale – delucidazioni, che non siamo ancora in grado di fornire proprio perché stiamo ancora operando una ricognizione. Fino ad ora, un coordinamento che non fosse in capo ad una figura politica, ma burocratica, è mancato”. L’assessore alle finanze è stato chiaro nelle spiegazioni. “Per il momento accantoniamo il discorso del vertenze.

Cerchiamo di spiegare in quale modo si può ovviare alle carenze pregresse, mirando all’eliminazione o al contenimento dei famosi debiti fuori bilancio. Durante un anno di lavoro, ogni responsabile d’ufficio ha la possibilità, direi l’obbligo, di chiedere subito variazioni di bilancio in costanza d’ogni nuovo accadimento. All’amministrazione sarebbe concessa – ha affermato Caradio Esposito – la possibilità di trovare subito copertura finanziaria, praticamente come è accaduto, devo dire anche grazie alla collaborazione dell’opposizione, per il sito di stoccaggio dei rifiuti nell’area degli insediamenti produttivi, che oltre a consentire di fare fronte senza difficoltà all’ultima emergenza tenendo pulita la città, non produce strascichi relativamente ad eventuali debiti fuori bilancio. Rispetto a questo modo d’agire, il predetto coordinamento non deve fare capo ad un politico che ha altre esigenze e che si trattiene sull’ente a tempo determinato, ma ad un burocrate.

All’interno dell’apparato burocratico deve aversi un nuovo “abitus”. Per il futuro, in sostanza, si cercherà di risolvere subito le questioni che generano i debiti fuori bilancio, al fine di eliminarli. Qualora non fosse possibile, qualora ci fossero, comunque, debiti si farà in modo di portarli all’attenzione del consiglio comunale entro gennaio dell’anno prossimo”.

Dopo queste precisazioni, l’assessore alle finanze si sofferma sulle vertenze, affermando: “Per le vertenze è fondamentale avere un vero e proprio ufficio legale che si occupi della gestione degli atti, che valuti caso per caso, che coinvolga gli uffici di volta in volta interessati, che sottoponga ogni questione alla giunta municipale in tempo utile a definire se valga la pena costituirsi in giudizio o percorrere altre strade a secondo dell’opportunità. Personalmente, sono per l’utilizzo di professionalità interne, alle quali sarebbe consentito di crescere e di trovare adeguata soddisfazione professionale”.

Senza problemi a domanda mirata, l’assessore risponde: “E’ vero. All’interno del Comune, in vari uffici, su vari piani, ci sono dipendenti laureati in giurisprudenza”. Poi il componente di giunta municipale, prosegue: “Gli avvocati del ufficio legale potrebbero costituirsi nei vari gradi di giudizio, con il vantaggio di poter più facilmente raccordare le esigenze dei vari uffici, meglio conoscendo la realtà del Comune. Con abbattimento dei costi, si potrebbe ricorrere ad un professionista esterno solo in casi specifici, ad esempio anche consulenze preventive che consentano di evitare errori per atti e per procedure”.

Visto che dall’ultimo consiglio comunale sono emersi pignoramenti a carico dell’ente eseguiti, rispetto ai quali non vi era più niente da fare, l’assessore alle finanze si è soffermato che su quest’ultimo aspetto, asserendo: “E’ importante che l’ente persegua un nuovo “modus operandi”, che stabilisca come agire per ogni singola situazione in centoventi giorni. Penso che quattro mesi siano più che sufficienti, sia per pagare i crediti vantati da terzi, sia per opporsi. L’opposizione deve mirare a bloccare l’azione dei creditori prima che avviino procedure di pignoramento”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di >>




Articoli correlati



Altro da questo autore