COMUNE: RICONOSCIUTI I DEBITI FUORI BILANCIO

Loredana Monda

Alcuni debiti fuori bilancio sono stati discussi nella seduta di consiglio comunale di martedì scorso. I componenti dell'assise l'hanno riconosciuti. Sono stati, così, salvaguardati gli equilibri di bilancio.

Naturalmente, i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione sono intervenuti dopo aver preso atto del parere scritto del collegio dei revisori dei conti e della relazione in aula dell'assessore alle finanze Caradio Esposito.

E' emerso, in sede di consiglio, che è stata riscontrata la presenza di carte contabili, inerenti alcuni pignoramenti eseguiti da creditori fino al 27 10 2006 contemplati in un'unica delibera di giunta municipale di proposta all'assise elettiva. In sostanza, alcuni creditori del Comune aveva preso quanto spettava loro, chiaramente sulla scorta di procedure esecutive avviate e chiuse, dal conto presso il tesoriere.

Il civico consesso si dovuto limitare a prendere atto di uno stato di cose. Gli incartamenti saranno, comunque, inviati alla Corte dei Conti. Il consiglio comunale ha, tuttavia, stigmatizzato il ritardo riguardante alcuni fascicoli che ha portato ai pignoramenti in questione. E' emersa, dunque, la problematica organizzativa, che secondo l'assessore Caradio Esposito affonda le radici nell'assenza di una figura, non politica ma burocratica, capace di gestire adeguatamente certe questioni, tenendo conto anche di fatti pregressi.

Successivamente, il civico consesso si è confrontato con cinque schede relative ad altrettanti debiti fuori bilancio, due dei quali dell'ufficio di segreteria di piccola entità, tre del settore ecologia di maggiore rilievo. Relativamente agli ultimi tre, si tratta di somme non corrisposte alle società Impregeco e Fibe, nonché al commissariato di governo per l'emergenza rifiuti (tutti degli anni scorsi).

I debiti con le due società scaturirebbero da sorte di oneri dovuti dall'ente locale minore ad autonomia territoriale e funzionale, relativamente alla gestione del servizio di nettezza urbana con riguardo ad aspetti riconducibili ai luoghi di sversamento, alla tipologia di rifiuti e via dicendo. Allo stato, il consiglio ha riconosciuto solo 75mila euro di debito per la Impregeco, nonostante sia stata precedentemente accantonata una somma di 164mila euro, corrispondente all'intero credito vantato.

Al vaglio, l'ipotesi di una tardiva costituzione di giudizio, finalizzata a dirimere controversie pregresse. Sono stati, altresì, riconosciuti 62mila euro di debito per la Fibe. Sono stati, infine, riconosciuti solo 33mila euro di debito per il commissariato, che a corto di disponibilità, aveva chiesto l'intervento del Ministero dell'Interno per il recupero di tutte le somme presso tutti i creditori, operato dal dicastero con la sottrazione, del 20% di quanto dovuto, nel caso del Comune, dai trasferimenti d'imposte.

Il consiglio comunale ha approvato all'unanimità, una mozione presentata dal presidente Luigi Terracciano Jr, con la quale è stata espressa solidarietà a Roberto Saviano, il giovane autore di "Gomorra", minacciato dalla camorra, al quale è stata assegnata la scorta dal Ministero dell'Interno.

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