IL SINDACO: PER IL PARCO URBANO? LE COMPETENZE!

Loredana Monda

In diciotto mesi di amministrazione, la città ha assistito al blocco, al momento ingiustificato, di lavori per la realizzazione di opere pubbliche ed urbanistiche. Ha dovuto confrontarsi con l’inerzia o con la lentezza di settore importante, tra i più imponenti della pubblica amministrazione.

Alla luce di dati di fatto, ci siamo confrontati con il capo dell’esecutivo, Felice Esposito Corcione. Siamo partiti dalla espressa volontà dell’amministrazione di istituzione di un nuovo ufficio riguardate lavori pubblici ed urbanistica e siamo arrivati all’ultimo affidamento d’incarico professionale ad esterni deciso dalla giunta municipale.

Sindaco, l’amministrazione si era impegnata, nell’ambito del riordino dell’apparato burocratico, a istituire un ufficio progettazione. L’obiettivo è perseguito tuttora?
Si. Perseguiamo l’obiettivo dell’istituzione di un ufficio progettazione. In realtà, abbiamo bisogno di progetti cosiddetti cantierabili. Molte opere si realizzano attraverso l’accesso a fonti di finanziamenti. Fondi sono messi a disposizione dalla comunità europea e pervengono ai comuni attraverso la regione con i por. Riteniamo che se un progetto è ottimizzato potrà risultare ottimizzato anche il risultato. L’istituzione dell’ufficio può consentire di prestare la giusta attenzione all’intero iter, consentendoci di operare in maniera da rientrare nel settimo programma quadro dell’unione europea (1 gennaio 2007 – 31dicembre 2013).

L’amministrazione, stando ai tempi del settimo programma quadro, dovrebbe allora provvedere entro la fine dell’anno in corso?
Certo.

Al momento, di quanti ingegneri, architetti e geometri, fatta inclusione dei lavoratori socialmente utili, dispone l’ufficio tecnico del Comune?
Mi prende alla sprovvista. Non vorrei commettere errori. Possiamo chiedere all’ingegnere Andrea Ciccarelli.

Quali sono i carichi di lavoro reali ed attuali del personale dell’ufficio tecnico?
Alcuni tecnici si stanno occupando di progettazioni, come quella dell’aula consiliare, dell’ex pretura. Per informazioni dettagliate, sarebbe, comunque, opportuno chiedere all’ingegnere Andrea Ciccarelli.

Praticamente sostenendo che il personale dell’ufficio tecnico fosse oberato di lavoro non trascurabile e che i tempi per la presentazione del progetto del parco urbano ai competenti uffici regionali fossero troppo stretti (entro il 16 ottobre 2006), la giunta municipale con delibera n. 174 del 29 settembre 2006 ha deciso di affidare l’incarico professionale per la redazione di elaborati tecnici per la realizzazione di parchi urbani, ad un esterno. Le istanze ammissibili, tra cui quella di Marigliano, erano state pubblicate sul Burc del 16 aprile 2006. Da quel momento per progettare, l’amministrazione aveva centottanta giorni a disposizione. Si tratta di ben sei mesi. Perché si è arrivati agli ultimi venti giorni? Anticipando i tempi, non poteva essere evitato l’affidamento ad un tecnico esterno?
Spesso capita di arrivare all’ultimo minuto. Si è distratti da problematiche contingenti che devono essere risolte.

Sarà prestata attenzione all’affidamento dell’incarico professionale o si utilizzeranno criteri di spartizione?
No, non parliamo di spartizioni. Abbiamo intenzione di pubblicare un bando. Saranno presentarti dei curriculum che saranno vagliati. Personalmente sono del parere che debbano essere privilegiate le specifiche competenze.

Il sindaco ha convocato il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, Andrea Ciccarelli. E’ stato il funzionario a spiegare che gli uffici del primo piano stanno lavorando su quasi ventisei progetti. In alcuni casi l’ingegnere ha indicato opere e soggetti che se ne stanno occupando.

A conclusione della discussione, abbiamo appreso che all’ufficio tecnico, ad inclusione dei lavoratori socialmente utili, lavorano un ingegnere (oltre al responsabile), sette architetti e sette geometri, anche se alcuni si occupano poco delle progettazioni. Con sorpresa e con soddisfazione, prendiamo atto che la questione del tempo sprecato (180 giorni) che ha portato a determinate scelte dell’Ente, almeno al sindaco è sembrata fondata, tanto che lo stesso primo cittadino ha rigirato la domanda all’ingegnere capo. Andrea Ciccarelli, che ha fatto nuovamente riferimento alla mole di carichi di lavoro ed alle contingenze.

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