IL PARCO URBANO SI FARÀ

Loredana Monda

E’ stata approvata dalla giunta municipale, in data 29 settembre 2006, una delibera per l’affidamento dell’incarico professionale per la redazione di elaborati tecnici per la realizzazione di parchi urbani.

L’amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Felice Esposito Corcione, preso atto che entro il 16 ottobre dovrà essere presentato, ai competenti uffici regionali, il progetto per la realizzazione del parco urbano, si è attrezzata, pensando, a causa dei tempi stretti e della mole di lavoro che non può essere trascurato che è gestito dall’ufficio tecnico comunale, di rivolgersi ad un esperto esterno, che si spera non sia legato né a partiti né, a vario titolo, ad esponenti della compagine di governo locale, ma sia scelto solo ed esclusivamente sulla scorta dei curriculum che saranno presentati, con la predilezione di coloro che hanno competenze specifiche, con il rispetto dei principi di serietà, di legalità e di trasparenza.

Al momento è stato chiarito, comunque, che sono ammessi a concorrere per l’affidamento dell’incarico professionale tutti coloro che hanno laurea in ingegneria o in architettura, hanno iscrizione all’albo d’appartenenza ed abilitazione all’esercizio della libera professione, posso contare sull’insussistenza di cause ostative ad assumere incarichi per conto di pubbliche amministrazioni.

Stando a quanto deliberato dalla giunta municipale la corresponsione del compenso è subordinato al conseguimento del finanziamento. Ricordiamo che la città può concorrere alla realizzazione di un parco urbano, visto che sul bollettino ufficiale della Regione Campania n. 18 del 18 aprile 2006 è stato pubblicato un decreto dirigenziale, dell'area generale di coordinamento della gestione del territorio per la tutela dei beni paesistici, ambientali e culturali, sull'approvazione della graduatoria del bando pubblico per le "azioni di sostegno per studi ed elaborati tecnici finalizzati all'istituzione di parchi urbani d'interesse regionale", da cui si evince che l’istanza locale è annoverata tra le quindici ammissibili.

Il parco urbano prevede la rinaturalizzazione di aree, d’estensione non inferiore ai trentamila metri quadrati, fortemente compromesse dall’intervento umano nel tempo, quali ex ferrovie o vasche. La scelte del consiglio comunale sarebbe, dunque, in linea con le caratteristiche richieste. Il parco urbano, per natura, differisce da una comune area attrezzata a verde. La sua realizzazione è fondata principalmente su un nuovo modo di intendere la gestione del territorio sotto il profilo urbanistico e ambientale.

A livello regionale è stato chiarito sin dall’inizio che i fondi attualmente a disposizione sono esigui, ma potrebbero subire incrementi entro il 2013. Le pubbliche amministrazione che si attrezzano per la realizzazione del parco urbano, godranno, pertanto, della possibilità futura di rientrare in una serie d’iniziative di gestione territoriale ed ambientale, risultando avvantaggiate rispetto alle altre, che hanno effettuato scelte diverse.

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