INTERPARTITICO: SI VA AVANTI

Loredana Monda

Un interpartitico si è tenuto lunedì sera. Prosegue per la maggioranza di centrosinistra il confronto interno. Un solo obiettivo: rilanciare l’attività amministrativa, al fine di scongiurare la crisi e di evitare la venuta di un altro commissario prefettizio. Devono partire le opere pubbliche bloccate. Deve essere approvato il nuovo statuto comunale. Deve essere risolta la questione della gestione integrata del ciclo delle acque. La compagine di governo locale si appresta, quindi, a fissare i punti a partire dai quali ricominciare a lavorare per cambiare il volto della città.

Si cerca di spendere un velo sulle vicende legate alla pubblica denuncia dei Verdi e di Rifondazione comunista dell’assunzione di un congiunto del sindaco Felice Esposito Corcione alla Gori, la società strumentale dell’Ambito territoriale ottimale dell’area sarnese - vesuviano. Atteso che, per l’amministrazione, il passaggio di gestione del ciclo integrato delle acque all’Ato3 è dovuto per legge, si è fatta strada la convinzione che debbano essere considerati alcuni aspetti atti a fare chiarezza sulla convenienza e sull’opportunità di affidamento della gestione alla Gori.

Stando a quanto pare si siano dette le forze di maggioranza, deve essere, in sostanza, fatto il punto sul piano d’investimenti e di interventi. Primi incontri finalizzati al confronto tra le parti in causa sarebbero stati programmati per questi giorni. La questione della gestione del ciclo integrato delle acque dovrebbe nuovamente approdare in consiglio comunale la prossima settimana.

Potrebbero essere, poi, convocate altre due sedute di civico consesso finalizzate solo ed esclusivamente alla discussione e all’approvazione dei restanti articoli del nuovo statuto comunale già approvato dalla commissione statuto regolamenti presieduta dall’avvocato Antonio Carpino.

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