RIMANDATA LA DISCUSSIONE SULL'ACQUA

Loredana Monda

Nell’ultima conferenza dei capigruppo, si era discusso della convocazione di una seduta di consiglio comunale sulla gestione integrata del ciclo delle acque. Si era pensato di portare detto argomento in assise in data 9 ottobre. Ora, si profilo, invece, l’ipotesi di una nuova data.

La convocazione potrebbe prevedere anticipi o posticipi. Il 9 ottobre, a conclusione delle celebrazioni in onore di San Francesco, al Convento dei Frati Minori è previsto, infatti, lo spettacolo di Simone Schettino. Si è ritenuto, quindi, opportuno non fare accavallare i due eventi, al fine di non costringere i cittadini ad operare una scelta.

La maggioranza di centrosinistra sembra, comunque, che si sia convinta dell’opportunità di affrontare un civico consesso una questione spinosa, dando giusta soddisfazione al deliberato del consiglio comunale del 20 luglio (anche con abbondanti ritardi), all’opposizione di centrodestra che aveva protocollato atti di sollecitazione ad operare in tal senso, al comitato di lotta per l’acqua pubblica, all’intera collettività mariglianese, che continuano a chiedere spiegazioni soprattutto sulle procedure adottate dall’ente locale minore ad autonomia territoriale e funzionale per il cambio di gestione, ma anche sugli interventi reali che sono stati effettuati e su quelli previsti, sul piano d’investimenti che presumibilmente è stato varato.

La discussione in consiglio comunale sulla gestione dei ciclo integrato delle acque è attesa dai residenti, soprattutto da quando Verdi e Rifondazione comunista hanno pubblicamente denunciato l’assunzione della nuora del sindaco da parte della Gori, la società strumentale dell’Ambito territoriale ottimale 3 che è subentrata al Comune. La notizia di presunte assunzioni clientelari ha avuto un impatto violento sull’opinione pubblica. Ha generato la sfiducia anche in coloro che alle ultime elezioni avevano sostenuto la compagine di centrosinistra che è al governo della città e che avevano riposto molte speranze soprattutto nel persona del sindaco.

Ad ascoltarli, i cittadini non contestano tanto l’assunzione della nuora del sindaco e non si pongano il problemi dell’eventuale esistenza di estremi di reato. Lamentano che la celerità impiegata per chiudere le trattative con la Gori, è mancata laddove si trattava di garantire opere e servizi dell’utenza di Marigliano.

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