COMUNALI: RIASSETTO O PUNIZIONI?

Loredana Monda

I rappresentati sindacali chiedono all’amministrazione che ogni dipendente sia collocato laddove gli spetta di diritto. Hanno scritto al sindaco, al segretario generale con funzioni di direttore, agli assessori, ai consiglieri comunali, nonché ai componenti del nucleo di valutazione e del collegio dei revisori dei conti per conoscenza. La nota è stata protocollata al Comune, in data 27 settembre.

I rappresentati di Cgil, Cisl, Uil, Csa, Diccap hanno posto l’accento su un cattivo funzionamento degli uffici e dei servizi, in particolare quelli cosiddetti “front – office”. Hanno parlato di in attuazione di progetti condivisibili finalizzati ad offrire puntuali servizi all’utenza.

Hanno ricordato che in numerose riunioni sindacali o trattanti è stato affrontato il tema del riordino della pianta organica sulla scorta di problematiche organizzative di servizi e di uffici, senza che fossero, però, presi nei fatti provvedimenti. Rendono noto di aver proposto all’unanimità la bozza di un contratto collettivo decentrato per la regolamentazione e per l’adeguamento delle norme contrattuali alla realtà comunale cittadina, che è diventata lettera morta.

Hanno denunciato “l’emissione di svariati ordini di servizio settoriali o intersettoriali, che dispongono lo spostamento disorganico e spesso ingiustificato di personale, senza il raggiungimento di alcun obiettivo programmatico, in quanto non oggetto di una precisa e puntuale programmazione, necessaria per dare organicità agli obiettivi da raggiungere, dunque, in linea con criteri programmatici mai dettati”.

Hanno diffidato il direttore generale e i responsabili dei settori dal produrre altri ordini di servizio senza concordare con tutte le parti interessate la programmazione generale finalizzata all’approntamento di una pianta organica frutto delle reali esigenze dell’ente locale minore ad autonomia territoriale e funzionale. Hanno esortato il direttore generale a voler ancora collaborare con le organizzazioni sindacali, visti i risultati già conseguiti grazie al pregresso confronto costruttivo. Palesano il loro dissensi rispetto ad eventuali incrementi di numero di settori e di figure apicali, auspicando di converso un decremento anche ai fini del contenimento della spesa.

In conclusione chiedono di “ripristinare con immediatezza l’assetto organizzativo del personale come da pianta organica vigente, nel rispetto degli organici assegnati negli ultimi concorsi interni espletati, nonché la “programmazione di una o più commissioni trattanti per la discussione delle problematiche denunciate” (criteri e regolamentazione per le progressioni orizzontali, approvazione del nuovo contratto collettivo decentrato, riorganizzazione della pianta organica alla luce dei nuovi programmi). Stando a quanto sostengono le organizzazioni sindacali, gli spostamenti degli ultimi tempi, mascherati dalla volontà di riassetto, sarebbero, in realtà, frutto di reazioni ostruzionistiche o punitive.

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