Marigliano, Mariglianella, Agrimonda: estate rovente con i veleni

Anita Capasso

MARIGLIANO – MARIGLIANELLA - Bomba ecologica Agrimonda. Dopo la rimozione e il telone messo a copertura dell'area, contaminata da anticrittogamici e chimici per l'agricoltura, come il ddt e tanto altro ancora,  la patata bollente dovrebbe passare al comune di Mariglianella per le procedure successive. Al momento ancora non è stata apposta la firma al verbale di consegna da parte del sindaco Felice Di Maiolo.

Intanto l'altro ieri sul posto c’è stato un ulteriore sopralluogo.  Il RUP,  arch. Risi, che ha coordinato i lavori per conto della Regione Campania di rimozione e smaltimento dei rifiuti,  si è incontrato, nei pressi di Agrimonda con altri  tecnici del suo ufficio, tra cui l' ing. Tarantino ( direttore dei lavori) e il geometra Manganiello ( direttore operativo),   per verificare l' accumulo di acqua piovana sul telone, in seguito alle segnalazioni dei cittadini.  Acqua depositata che evapora emanando esalazioni tossiche, situazione  che i residenti hanno denunciato  come ulteriore aggravamento del problema.

"Per l' acqua piovana sembra - affermano i residenti'- che non sia stata trovata ancora una soluzione". L'interrogativo del comitato ambientale nasce spontaneo:" Problemi di gestione delle pompe di emungimento tra loro ed il Comune di Mariglianella?". Nemmeno per i miasmi  che continuano a devastare l'aria si può fare nulla? Sembrerebbe di no.

"Ora il sito deve obbligatoriamente passare in gestione al Comune di Mariglianella  - rintuzza Ciro Tufano-  per le procedure  successive da attuare, ma da quanto ci è stato riferito dai tecnici sembra che il sindaco di Mariglianella ancora non abbia  accettato il verbale di consegna".

Intanto la gente del posto, in questa situazione di vuoto,  resta alle prese con  l'acqua stagnante sul telone e le  continue esalazioni di miasmi/veleni. L'appello: "Mariglianella, faccia presto". Per non respirare aria tossica è stato proposto l'allontanamento, ma a proprie spese. Un paradosso.

La soluzione proposta dal Comitato civico:” Bonifica con lo sbancamento di almeno due metri di terra,  altrimenti   i miasmi ci saranno sempre e le Autorità  preposte  lo sanno bene. Con lo sbancamento e il ripristino di nuova terra ci deve essere la  piantumazione di  verde, alberi e piante,  e  tutto nel tempo  ritornerà  ad essere  vivibile. Bisogna fare un piccolo sforzo e dare  la natura  alla  natura”.

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