San Vitaliano, Stop alle Polveri Sottili: ecco la ricetta del Sindaco Raimo

Nicola Riccio

SAN VITALIANO – Il Sindaco Raimo traccia il solco e da il via al “precedente ambientale”. Con l’Ordinanza Sindacale n. 20 del 27 Dicembre riscrive, novella e mette a sistema le disposizioni interne che tutti i propri concittadini, a partire dai privati , passando per le strutture pubbliche e finendo alle attività commerciali/industriali, dovranno adottare al fine di abbassare i livelli di Polveri Sottili.

La postazione di rilevamento della qualità dell’aria sita in San Vitaliano – Scuola Marconi e rientrante nella rete di monitoraggio della qualità dell’aria – Agglomerato Napoli-Caserta, la cui gestione è effettuata dall’ Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania, nel corso del 2018 ha registrato alti valori di sostanze inquinanti e, in particolare, i valori di PM10 hanno notevolmente superato la soglia limite fissata dalla normativa vigente.

Così, il Sindaco ha  adottato diverse misure finalizzate alla riduzione delle emissioni di inquinanti in atmosfera, con decorrenza immediata e che risponderanno al seguente calendario : Dal 1 ottobre al 15 aprile di ogni anno.

In sintesi :

ATTIVITÀ PRODUTTIVE:

1) Le Attività produttive (industriali, artigianali, commerciali, agricole) dovranno ridurre le emissioni di polveri totali e di ossidi di azoto in modo tale da attenersi ai limiti inferiori del 10% rispetto ai limiti autorizzati.

2)Per le attività produttive, è vietato utilizzare la combustione di biomassa solida (legna, cippato, pellet, carbonella, etc.), salvo che le apparecchiature utilizzate non siano dotate di idonei sistemi di abbattimento delle polveri sottili nei fumi, realizzati secondo le migliori tecnologie disponibili, che eliminino almeno l’80% delle polveri sottili PM10 .

3) Qualora un singolo sistema di abbattimento (per esempio un filtro ad acqua) non garantisca la prestazione sopra richiesta, si dovranno istallare due sistemi di abbattimento in serie, in generale di tecnologie diverse, la cui prestazione complessiva soddisfi il suddetto requisito (ad esempio un filtro ad acqua seguito da un filtro elettrostatico). I due sistemi potranno essere applicati in due tempi: ll primo entro il 29 febbraio 2019 ed il secondo entro il 31 maggio 2019.

RISCALDAMENTO DEGLI EDIFICI PUBBLICI E PRIVATI:

1) Divieto di accensione degli impianti e dei singoli apparecchi termici a biomassa solida (legna, cippato, pellet, carbonella, etc.) inclusi i caminetti tradizionali aperti e quelli chiusi, nonché quelli a carbone fossile e stufe o cucine, utilizzati per il riscaldamento degli ambienti interni o solo per la produzione di acqua sanitaria, quando nell’unità immobiliare è presente e funzionante un altro tipo di riscaldamento autonomo o centralizzato, nonché divieto di accensione dei medesimi impianti per il riscaldamento di ambienti esterni (per esempio dehors invernali).

2) Per i possessori di caminetti stufe e caldaie a pallet o simili che posseggono impianti e apparecchi di vecchia costruzione, non certificabili, il divieto del loro utilizzo è immediato se risulta presente e funzionante un altro tipo di riscaldamento autonomo o centralizzato, decorre invece dal 1 febbraio 2019 per tutta la popolazione.

3) I possessori di caminetti tradizionali a legna potranno utilizzare tale impianto a partire dal 1 febbraio 2019 solo previa installazione di idonei sistemi di abbattimento delle polveri sottili nei fumi, realizzati secondo le migliori tecnologie disponibili, che eliminino almeno il 50% delle polveri sottili PM10.

4) La documentazione e dichiarazione da parte dell’installatore qualificato va conservata e obbligatoriamente esibita in caso di controllo.

5) Divieto di climatizzazione dei seguenti spazi dell'abitazione o ambienti ad essa complementari: • cantine, ripostigli, scale primarie e secondarie che collegano spazi di abitazione con cantine, box, garage; • box, garage, depositi

6) Per tutti gli ambienti civili è fatto divieto di climatizzare gli ambienti per più di 8 (otto) ore giornaliere, due ore in meno del limite fissato per la zona climatica C a cui appartiene il Comune di San Vitaliano.

7) Temperatura Limite a 19°C (con tolleranza di 2°C) per le temperature medie negli edifici pubblici e privati.

COMBUSTIONE ALL’APERTO

1) Divieto di combustione all’aperto del materiale vegetale di cui all’articolo 182 comma 6- bis del decreto legislativo n. 152/2006 in tutti i casi previsti da tale articolo.

2) Divieto assoluto, per qualsiasi tipologia (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, etc…), di combustioni all’aperto anche relativamente alle deroghe consentite dall’art. 182, comma 6 bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 rappresentate dai piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco. Sono derogabili con apposita autorizzazione sindacale solo eventuali falò legati a tradizioni popolari consolidate, che dimostrino l’utilizzo di soli legni naturali.

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