Marigliano: risanare Agrimonda, ma in sicurezza

Salvatore De Riggi

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MARIGLIANO - Agrimonda: indetta per il 30/05/2017, alle ore 11:00, presso gli uffici regionali di Napoli una conferenza di servizio per l'approvazione del progetto esecutivo, relativo al risanamento ambientale dell’ex deposito di Mariglianella.

Ho seguito personalmente questa triste vicenda fin dal 2008, a vario titolo e quindi mi è sembrato doveroso rileggere il tanto atteso progetto esecutivo e fornire un contributo che spero possa essere utile a chi andrà a sedersi al tavolo istituzionale, ma soprattutto ai cittadini che aspettano una soluzione da più di vent’anni.

Il progetto di risanamento ambientale, evidenzia delle criticità e comunque dei punti poco chiari che a mio avviso devono essere portati all’attenzione della conferenza di servizi del prossimo 30 maggio per avere dei chiarimenti, considerato che in quella sede si decreterà il via libera definitivo all’inizio dei lavori.

Confinamento dell'aria presente nel fabbricato

Nel progetto definitivo era stato considerato l'inglobamento del rudere del fabbricato nelle tendostrutture, ma in sede di progettazione esecutiva la suddetta ipotesi si è rivelata tecnicamente non percorribile. L’ATI si impegna comunque a “garantire il confinamento del fabbricato suddetto, mettendo in depressione anche i volumi in esso inclusi” ma non spiega in che modo sarà fatto. Chi conosce il sito o abita nelle vicinanze, sa bene quali miasmi si liberano soprattutto dal sottoscala di quel fabbricato.

Rischi per i lavoratori e per la popolazione.

L’allegato 13 - Documento di valutazione, contrasto e gestione dei rischi dei lavoratori e della popolazione, propone un modello concettuale del sito con 3 fasce di rischio:

1) le aree relative al confinamento con tendostrutture (zona rossa);

2) una fascia di sicurezza di 10 m (zona arancio), definita come area di rispetto entro cui, in caso di superamento all’interno dell’area di cantiere di uno o più parametri, è possibile avere una concentrazione del contaminante non trascurabile;

3) un’ulteriore fascia di prudenza di 10 m (zona verde), definita come area in sicurezza anche in presenza di eventuale di superamento all’interno dell’area di cantiere di uno o più parametri monitorati.

I progettisti dichiarano “Dall’esame dei risultati ottenuti, è stato possibile dimostrare e concludere che l’area nell’intorno del sito non presenta particolari criticità con riferimento ai rischi chimico e di infiammabilità, fatto salvo un buffer di 10 m dal perimetro. Possono invece ritenersi esclusi rischi connessi ad esplosioni nell’area esterna al sito”.

Il buffer (o area di rispetto) di 10 metri dal perimetro dell’area di confinamento, include alcune case abitate. Siccome non è previsto l’allontanamento della popolazione durante le attività di cantiere, quali sono le procedure in caso di incidente con fuoriuscita di gas e quali sono le misure di sicurezza per la popolazione?

L’allegato 13, parla di “Come per altro previsto dalle vigenti norme in materia di sicurezza e di rischio di incidente rilevante, il presente progetto prevede l’individuazione di protocolli e/o delle procedure da attivare in conseguenza di eventuale condizione di rischio sia per le attività di cantiere che per le aree ad esso circostanti.”

Tali procedure non sono esposte nel progetto, ma solo sintetizzate (in realtà si fa solo riferimento a una generica sospensione dei lavori e alla comunicazione ad una serie di enti). I progettisti rimandano a “opportuna formazione per i lavoratori e addetti del cantiere, nonché forniti alla popolazione limitrofa attraverso un idoneo mezzo divulgativo, quale ad esempio un’assemblea cittadina e/o distribuzione di materiale informativo (volanti e affissione di manifesti)”.

Per quanto è dato leggere, i comuni di Mariglianella e di Marigliano e gli altri Enti dovranno dare il via libera ai lavori senza conoscere nei dettagli quali sono i protocolli da attivare per proteggere la popolazione residente.

 

Relazione geologica

L’allegato ricopia sostanzialmente quanto scritto all’epoca (1998) dal CTU del Tribunale, risultato poi inaccurato soprattutto per la parte idrogeologica (direzione della falda), come hanno dimostrato studi successivi. Ricordiamo che la direzione della falda gioca un ruolo determinante nell’ eventuale dispersione di inquinanti nelle acque sotterranee.

Sicuramente positiva è invece la possibilità che avranno i cittadini di controllare lo stato dell’aria all’intorno del cantiereinfatti come si legge dall’Allegato 14 i dati del monitoraggio saranno registrati in continuo e immediatamente disponibili su piattaforma web (sito dei Comuni di Marigliano e Mariglianella).

Questa è stata una specifica richiesta del Comune di Marigliano, presente all’allora conferenza di servizi con l’ex Assessore all’Ambiente Rosa Nappi, nella direzione della trasparenza e partecipazione.

 

L’auspicio è che i lavori di risanamento dell’area comincino quanto prima, nel rispetto della sicurezza dei cittadini e dell’ambiente circostante. 

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