Crisi di governo, Matteo Renzi: non vado all’opposizione ma non voteremo lo spreco si soldi

Paolo Isa

Continuano  i contatti per garantire un sostegno forte al governo Conte, mentre il Premier prepara il suo discorso alle Camere. Matteo Renzi  leader di Italia Viva conferma la linea: "Non credo che Conte avrà i numeri al Senato". Martedì, a Palazzo Madama, potrebbero essere 154 i voti a favore del premier, sette sotto la maggioranza assoluta .  "Conte non ha i numeri per asfaltarmi. Non vado all'opposizione, ma non voteremo lo spreco di soldi". Non ho un problema personale, non mi sta antipatico", dice Renzi riferendosi al Presidente del Consiglio. Poi aggiunge: "Io ho posto dei problemi politici e loro fanno telefonate per prendere senatori, lo facciano. Non voterò mai un governo che si ritiene il migliore del mondo

Intanto  Italia viva perde pezzi, con la senatrice Michela Rostan che ha annunciato la sua uscita dal gruppo a Palazzo Madama per sostenere il governo. "Ho deciso di votare la fiducia al governo Conte. Lo faccio perché tra la critica al governo e la crisi di governo c'e' una grande differenza, e la differenza si chiama politica, cioe' ricerca delle soluzioni, tentativo di intesa. Era giusto - come fatto - incalzare il governo nei suoi punti deboli, nelle incertezze e negli errori compiuti nella gestione della pandemia, sia quella sanitaria sia quella sociale ed economica; era giusto chiedere un maggiore impegno, una maggiore collegialità, un maggiore rispetto delle regole democratiche. Ma la crisi, no": cosi' Michela Rostan (Iv), vicepresidente Commissione Affari sociali della Camera. 

  Il segretario Pd Zingaretti si rivolge a "forze liberali ed europeiste" e precisa: "No a derive avventuristiche". Il segretario Dem contesta l'operato di Renzi: "Ha indebolito la credibilità del nostro Paese, ha allontanato politica dai cittadini. Si rischia una fase incomprensibile. Ora spetta al Parlamento sancire la fiducia"Lunedì e martedì il parlamento è chiamato a esprimersi dopo l'irresponsabile decisione di Renzi di spingere alle dimissioni le ministre Bonetti e Bellanova. A questo punto tutti i parlamentari che hanno a cuore il futuro di questo Paese devono ritrovarsi attorno a un programma condiviso che riparta dal lavoro del Governo Conte, anche i colleghi di Italia Viva che non hanno compreso e condiviso la scelta scellerata di Renzi di aprire una crisi in piena pandemia". Lo afferma il deputato Michele Gubitosa del Movimento 5 Stelle in merito all'ipotesi che, dentro la maggioranza, ci sia chi ritiene che si possa andare avanti senza Conte a Palazzo Chigi. "Renzi sostiene che sia un problema di temi, come l'abolizione del Reddito di Cittadinanza, il Ponte sullo Stretto o l'accesso al Mes, ma se così fosse, allora, un eventuale nuovo governo sostenuto dalla stessa maggioranza e da Renzi, ma con un altro  premier al posto di Conte, sarebbe comunque non sostenibile in quanto il nuovo premier dovrebbe accettare l'imposizione di questi temi all'interno dell'agenda di governo e ciò è assolutamente inaccettabile per il MoVimento 5 Stelle", continua il deputato.

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