Acerra, successo per Pizzarelle a Go Go

Redazione

La seconda tappa del concorso ha consolidato la positività dell'iniziativa

ACERRA -  Veramente simpatica e lodevole, l'iniziativa creata dall'Associazione Spaghettitaliani con l'organizzazione di una maratona della pizza denominata “Pizzarelle a Go Go 2015”.
Il presidente e vice di questo sodalizio rispettivamente Luigi Farina e Angela Viola, che con un loro sito (http://www.spaghettitaliani.it/) conducono da anni iniziative di gran valore e grande successo in vari campi, ma principalmente in quello dell'enogastronomia, hanno messo a punto il format di questo concorso di degustazione di pizze che prevede per il vincitore della serata un bel premio ed un super premio finale per il primeggiante su tutti i conquistatori del premio delle varie tappe della kermesse. Per essere dichiarati vincitori, occorre almeno mangiare, completamente tutte, le sei pizze che la serata propone.

In verità la prima tappa di questa gara, che terminerà a dicembre, è andata bene, ma possiamo confermare ancor più il successo della seconda tappa essendo stati presenti, perchè è stato un tripudio di sapori e di gustose varietà di pizze che si son fatte piacevolmente assaporare. Se le prime pizze sono state divorate dai tanti partecipanti alla serata non di meno sono state le altre che, a parte il vincitore Alfredo Di Domenico, che le ha mangiate tutte e con gran spirito ne ha gustata anche qualcuna che avanzava, anche gli altri partecipanti, almeno metà o solo la parte centrale, non hanno potuto venir meno alla voglia di provarla. In definitiva l'elemento conduttore del gran successo è stato prioritariamente l'impasto creato dal maestro pizzaiolo Mauro Autolitano, titolare della pizzeria “Totò e i Sapori” di via San Gioacchino,73 ad Acerra. Una lievitazione portata a maturazione in oltre quindici ore, ha dato quella fragranza, leggerezza e bontà di sapori che lo stesso Totò (l'impareggiabile ed indimenticabile Principe De Curtis) raffigurato in tante pizzerie di Napoli con l'elemento gastronomico emblema della nostra verace napoletanità, ed ovviamente presente in questa pizzeria, sarebbe stato portato a dire la sua scherzosa battuta in merito, che avrebbe avuto decisamente toni positivi vista l'eccellenza di queste palline stese da un perfetto pizzaiolo, che anche da sole, senza farcitura, se ben cotte, in un classico forno a legna, perfettamente funzionante come quello di Mauro, lasciano l'avventore della pizzeria entusiasmato a godere di tanta bontà. Ad incrementare queste doti va aggiunta anche l'accoglienza e cura che Mauro, insieme alla moglie Tina ed al figlio Antonio, unitamente a tutto lo staff, dedica a tutta la sua clientela, da oltre 10 anni, avendo festeggiato l'11 ottobre del 2014 il decennale dell'attività del locale.

A Mauro abbiamo
chiesto quale è il segreto del tuo successo con queste pizze che elabori? ed il maestro pizzaiolo ci ha detto: ”Ai pomodori San Marzano “Agrigenus” o del Piennolo, alla Mozzarella di Bufala o il Fior di Laitte di Agerola, all'Olio extravergine d'Oliva cilentano biologico “Terre Antiche”, aggiungiamo l'arte dell'impasto e di tutte le fasi di lavorazione della pizza. La pizza infatti ha bisogno dell'Arte napoletana di veri artisti che per tradizione hanno svolto questa professione e che oggi ancor più con una selezione di prodotti d'eccellenza sono in grado di conquistare tutti i palati ed il mondo intero. Non a caso dico questo, perchè attraverso una crescita di prodotti senza glutine, è stata offerta la possibilità anche ai celiaci di poter gustare il piatto più noto ed affermato della gastronomia a livello mondiale. La lievitazione dalle 18 alle 20 ore, la buona stesura delle palline a mano, senza gli obobriosi mattarelli che qualche volta notiamo certamente non in pizzerie qualificate per questo tipo di originali pizze, la cottura nel forno a 480 gradi, l'impasto molto leggero, morbido e soffice farcito con materie prime d'eccellenza sono quindi il nostro semplice ma grande segreto per l'ottenimento degli elogi che ci onorano e spronano a lavorare sempre meglio. Abbiamo ormai da circa due anni creato una grande attrattiva che porta tante persone nella nostra pizzeria, cogliendo un successo che è andato e continua fortemente ad andare oltre ogni nostra più rosea aspettativa, la realizzazione della “Pizza al Baccalà” che in effetti è farcita con Mussillo (il filetto di Baccalà), olive di Gaeta, Capperi di Pantelleria, Datterini, Origano di montagna calabrese e a cottura ultimata un filo d'Olio biologico EV d'Oliva cilentano, molto aromatico, dall'aroma molto fruttato, che sposa molto bene tutti gli ingredienti utilizzati”.

Dopo tanta
cultura espressa sulla pizza, viene spontaneo formulare una domanda che tanti si pongono, e a Mauro abbiamo chiesto quale bevanda lui personalmente, a prescindere da scelte commerciali, prediligerebbe su una pizza. Il vero artista, oltre che della pizza, anche del Gusto ha risposto: ”Ho piacere di rispondere, in termini di sincerità, a questa domanda perchè ritengo che tecnicamente parlando si abbina meglio il Vino, in quanto la birra ha dei lieviti, l'impasto ha dei lieviti, quindi è facile immaginare come lieviti più lieviti appesandiscano lo stomaco per cui mediamente abbinerei un vino bianco un po frizzantino tipo “Asprinio” oppure un “Lettere” o “Gragnano” per chi predilige il rosso, tenendo presente che in base alla farcitura diventa apprezzabile e consigliabile anche un buon Piedirosso il da noi detto Per 'e palumm' come ad esempio su una pizza salsiccia e friarielli, o addirittura un “Aglianico” se la pizza è ancora più corposa”. Tornando alla serata, dalla partenza con la classica “Pizza Margherita”, che può rappresentare il massimo, si è passati alle altre cinque pizze, programmate per la competizione con il bene placido degustativo degli invitati, anche perchè a parte questo straordinario impasto c'era in ogni pizza qualcosa che attirava anche i gusti più svariati.

C'erano infatti
altre due pizze legate all'arte ed inventiva di Autilitano e la “Pizza al baccalà” va citata con tutti gli elogi possibili ed immaginabili, per l'abbinamento di sapori della farcitura e per quella cottura che ha mantenuto il pescato con una morbidezza che, accompagnato dal particolare Olio extra vergine d'Oliva cilentano che Mauro utilizza, come tutti gli altri ingradienti di qualità eccellente per esaltare ancor più i sapori delle sue produzioni, ha reso questo disco di pasta un disco d'oro o addirittura di Platino volendo dare un valore musicale anche perchè le note sono state da parte di tutti fortemente positivissime. E se la pizza al baccalà, a nostro modesto avviso, rappresenta l'optimum per Mauro Autilitano, non da meno si è presentata l'altra delle 3 da lui proposte, la “Pizza Peperina” con peperoncini verdi dolci amalgamati in sugo di pomodorini, provola di Agerola e formaggio grattugiato.

Le altre tre pizze della piacevole serata hanno visto l'intervento di tre giovani chef Allievi delle Scuole della Città del Gusto di Nola - Gambero Rosso nelle persone di Luigi Cecere, Andrea Cozzolino e Vincenzo Montano, che hanno preparato le pizze servite con una fantasisia ed abbinamenti giusti per la proposizione dei prodotti dell'eccellenza gastronomica campana:
la Pizza con genovese di mare; la Pizza Elogio alla Primavera, con crema di carciofi, asparagi sbollentati, cipollotti in agrodolce e ricotta di pecora ed infine la Pizza con il soffritto.
Ad allietare la serata è intervenuto l'attore Stefano Sannino del Teatro Re Nasone di San Sebastiano al Vesuvio (NA) che, interpretando Pulcinella nel paese natale della maschera, ha dato un tocco particolare alla serata.
A termine della scorpacciata di pizze accompagnata dalle eccellenti birre artigianali chiare o scure offerte in degustazione da Antonio Madonna che, presente alla serata con moglie e figlioletto, ne ha illustrato le particolari proprietà che le rendono tanto desiderate in ogni occasione, Luigi Farina ha salutato gli ospiti e soci dei Spaghettitaliani dando un arrivederci alla prossima tappa del tour di Pizzarelle a Go Go.
 

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