Chiara Zanetti la sua prima opera: Testamento blu

Paolo Isa

Chiara Zanetti è nata Garbagnate Milanese, un paese a nord di Milano

Dopo avere frequentato il liceo linguistico Falcone e Borsellino di Arese, ha proseguito a studiare Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli Studi di Milano, conseguendo una laurea specialistica summa cum laude con una tesi su un drammaturgo maltese, Francis Ebejer.
Sempre a livello professionale, ha maturato diverse esperienze in Uffici stampa ed agenzie di comunicazione, nonché in qualità di Hr Generalist presso varie agenzie di  reclutamento.Testamento blu è la sua prima opera edita da Echos Edizioni, è un resoconto di poche pagine e immagini che raccontano un nuovo stile di vita e una nuova disposizione all'ascolto... Sfugge un po' da qualsiasi statuto saggistico o normativo canonico, è un testo che si compone di poche pagine e immagini (tavole donate da Andrea Lelario, ex Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Roma) e che condensa il suo vissuto di rinascita dopo un periodo tormentato e buio. Accompagnando il lettore nel suo percorso di crescita e di consapevolezza, lo invita a riflettere su alcuni spunti di interesse a livello psicologico, citando molti autori  come Alessandro D'Avenia, lo psicologo junghiano Aldo Carotenuto, Viktor Frankl, psichiatra austriaco e prigioniero dei campi di concentramento nazisti, e ancora Leo Buscaglia, il primo professore di pedagogia al mondo che tenne un corso universitario sull'amore presso l'Università di Los Angeles. 

Il quarto dei sette capitoli che lo compongono è intitolato "La vittoria nella perdita o il tutto della privazione", pagine in cui parla di come nei periodi di maggiore negatività, anzi, proprio nei momenti più tristi e scoraggianti in assoluto, ci è dato di scoprire risorse che non pensavamo nemmeno di avere e che ci portano a risalire lentamente, proprio come la fenice che risorge da un grumo di ceneri. Nei passaggi precedenti, racconta di come l'introspezione accompagnata alla terapia psicologica l’ abbia aiutata a superare questa sofferenza proprio grazie all'individuazione, fornendogli nuovi traguardi da tagliare in virtù di questa ritrovata energia. Tante volte, pensiamo di trovare soluzioni che si rivelano parziali perché non recano in sé la caparbia delle scelte drastiche. Occorre tagliare di netto con quello che ci fa soffrire, di qualunque natura esso sia.  Ma, fuor di metafora, la vita è proprio quest'immensa sfida, questa bellissima avventura... La scelta del titolo testamento blu lo spiega nel capitolo introduttivo: "testamento" perché si tratta davvero di lasciare in eredità al lettore le sue conquiste personali e "blu"

 Il suo libro è nato durante il primo lockdown, ecco alcune sue righe: “tante idee sono solo polvere negli occhi, ma tante altre sono stelle che hanno una portata incredibile, se gli diamo l'occasione di splendere”.

 

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