Cultura

Continua al Pan la mostra Rocco Borella , Jorrit Tornquist coloristi a confronto

La grande mostra sul Colorismo è visitabile fino al 10 giugno

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Il grande successo di pubblico che ha caratterizzato l’esposizione temporanea di Rocco Borella e Jorrit Tornquist ha convinto gli organizzatori a prorogare ancora di qualche giorno la durata dell’evento per consentire ad altri appassionati e curiosi di visitare la mostra “Rocco Borella / Jorrit Tornquist – coloristi a confronto”.
 
Dunque c’è tempo fino al prossimo 10 giugno per visitare gratuitamente l’esposizione dedicata alle opere dei due rappresentanti del colorismo e ubicata nello spazio loft del PAN.
Già il positivo riscontro avutosi con il vernissage aveva lasciato presagire i migliori auspici per le opere esposte dai due artisti e, a confermare le previsioni, ci ha pensato definitivamente il cospicuo numero di visitatori raggiunto nei giorni dedicati all’esposizione. La mostra è curata da Agostino Cuccaro e Luigi Di Vaia, sotto l’egida del DAMA, Daphne Museum Art, progetto espositivo itinerante voluto da Di Vaia. Le opere esposte sono introdotte dai testi critici di Luciano Caprile, già curatore di prestigiose esposizioni (Botero, De Chirico, Modigliani) e redattore di alcuni testi d’arte inseriti nei cataloghi antologici di alcuni dei più importanti musei internazionali. Il Colorismo è una corrente artistica che assegna all’atto pittorico un’importanza maggiore rispetto al disegno preparatorio precedentemente realizzato sul supporto del dipinto. Il colore, generalmente steso senza che sulla tela o sulla tavola sia realizzato un minuzioso disegno a guida della futura opera, diviene così elemento principale del linguaggio espressivo degli artisti afferenti a tale movimento pittorico.
 
GLI AUTORI:
ROCCO BORELLA (1920 – 1994) a partire dagli anni ’60 sviluppò ricerche astratto-concrete e informali, approdando ad un’astrazione che ha il suo momento apicale nella realizzazione dei “Cromemi”, termine coniato dal critico Gianpaolo Barosso che nel 1960 che li definì “discorsi primari col colore di Borella”. Negli anni 70’ la ricerca sui materiali e quella ottico-percettiva si sintetizzano nella realizzazione dei “Guard-Rail” che vengono esposti alla X Quadriennale di Roma del 1972 e a Genova nel 1973, in una mostra antologica realizzata dalla galleria La Polena. Ha partecipato ad importanti mostre nazionali e internazionali: Buenos Ayres (1949), Biennale di San Paolo del Brasile (1951), Biennale di Venezia (1956), Quadriennale di Roma (1951, 1965, 1973), Parigi (1960, 1972, 1973, 1974), Francoforte (1962), New York (1964), Bruxelles (1970, 1977), Dusseldorf (1972), Colonia (1976), Berlino (1977), Varsavia (1979), Odessa (1979), ecc… e in numerosissime gallerie d’arte italiane. Nel 1992 il Museo d’arte Contemporanea di Villa Croce di Genova gli ha dedicato una importante mostra antologica. Rocco Borella muore a Genova il 23 Settembre del 1994.
 
JORRIT TORNQUIST (1938) realizza arte in cui il colore che circonda la tela è nitido ed evidente. Ma avvicinando lo sguardo sempre di più, fino a trovarsi a pochi centimetri dalla tela, si è completamente immersi nell’opera, ogni confine diventa labile (Silvia Borsani). Tornquist con luce e colore è Artista e Sperimentatore accurato, forse unico studioso del colore nella storia dell’arte. Ad ogni azione corrisponde una reazione e Tornquist le analizza come uno scienziato, lo scienziato del colore. Artista vivente nato a Gratz nel 1938 si dedica a partire dal 1959 esclusivamente alla ricerca sulla luce e sul colore nell’arte. Nel corso della sua lunga carriera ha avuto modo di esporre a Koflach – Stiria nel 1966, Palazzo Reale a Milano 1967, Wittmann – Austria 1967, Torino 1968, Humburg – Germania 1968, Zagabria 1969, Bruxelles , Vienna 1970, Kansas City 1973, Munster 1974, Biennale di Venezia 1986, Tokyo 1996, Graz 1996, Sondrio 1999, Caserta 2004, Brescia 2006, Liubljana 2007, Roma 2008, Perugia Galleria Nazionale dell’Umbria 2009, Genova Museo Palazzo Reale 2009, Denver 2012, Buenos Aires 2014, Londra 2016, ecc… inoltre: XIX Premio Compasso d’Oro ADI di Milano nel 2001